LODI Alla tensostruttura dell’ospedale cento bambini per fare il tampone
Ecco come si presentava la situazione ieri mattina nei pressi della tensostruttura dell’ospedale di Lodi

LODI Alla tensostruttura dell’ospedale cento bambini per fare il tampone

I punti prelievo sono stati attivati anche nelle sedi di Codogno, Casale e Sant’Angelo.

Boom di bambini con il raffreddore, la febbre e il naso che cola, nella tensostruttura dell’ospedale di Lodi a fare il tampone. Ieri mattina, intorno a mezzogiorno, erano già un centinaio i tamponi eseguiti dagli operatori sanitari. Le mamme erano tranquille. «Almeno c’è la tensostruttura - dicono -, si sa che si viene qua e si aspetta un po’ per fare il tampone». Molti non hanno neanche mandato i bambini a scuola, li hanno tenuti direttamente a casa, ai primi sintomi, come prescritto dalla pediatra. «Io ho chiamato la pediatra - dice una mamma che spinge una carrozzina -, lei mi ha dato le indicazioni per scaricare il modulo dal sito e poi con il modulo sono venuta qui».

A differenza dei giorni scorsi, l’Asst ha posizionato anche un erogatore di numeri per stabilire la priorità. La scorsa settimana c’erano stati dei litigi tra genitori per stabilire chi fosse arrivato prima. Ieri la situazione era tranquilla, complice il bel tempo. Se ieri avevano già superato le 100 unità le richieste, la preoccupazione è per quando arriverà l’inverno e i malesseri di stagione aumenteranno. L’Asst ha aperto un punto prelievi in ciascuno dei 4 presidi ospedalieri, dalle 10.30 alle 13. A Lodi, la tensostruttura per i tamponi a bambini e studenti dai 6 mesi ai 18 anni, è aperta dal 24 settembre, nel cortile lato via Secondo Cremonesi: l’accesso è dalla rampa di fianco all’ingresso principale. I punti prelievo sono stati attivati anche nelle sedi di Codogno, Casale e Sant’Angelo. Fino al 24 settembre compreso, i tamponi effettuati sono stati complessivamente 336 a Lodi (57 nella giornata di giovedì), 62 a Sant’Angelo, 83 a Casale e 91 a Codogno. A questi poi, bisogna aggiungere i dati di ieri. L’accesso all’esecuzione del tampone presso i punti prelievo, fa sapere l’Asst, deve essere richiesto dal medico di famiglia o dal pediatra se i sintomi correlabili al Covid 19 si manifestano nello studente quando è presso il proprio domicilio e dall’Istituto scolastico nel caso accusi tali sintomi durante la permanenza a scuola. Prima dell’esecuzione del tampone l’interessato deve compilare il modulo di autocertificazione scaricabile dal sito https://www.ats-milano.it/portale/EMERGENZA-CORONAVIRUS/RIPARTENZA-SCUOLE o messo a disposizione dallo stesso istituto scolastico corredato dal timbro della scuola che dovrà essere consegnato al personale del punto prelievi accompagnato dalla fotocopia della carta di identità in corso di validità del soggetto e del codice fiscale.

Gli esiti saranno poi caricati sul fascicolo sanitario elettronico entro le 23 della medesima giornata (in casi eccezionali entro le 12 del giorno successivo). Nel setting scolastico, non si applica la quarantena ai contatti stretti di caso sospetto fino all’eventuale esito positivo del tampone. Il bambino, invece, deve restare in isolamento. Per rientrare a scuola serve il certificato del pediatra.


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