Lodi, alcol e droga nei giovani: un aiuto dallo spazio arancione

Lodi, alcol e droga nei giovani:

un aiuto dallo spazio arancione

Accesso diretto per i ragazzi, presto arriverà anche un servizio via chat

Allarme alcol e droga. Per gli adolescenti resta aperto, ad accesso diretto lo spazio arancione, collocato all’interno della pediatria dell’ospedale di Lodi. Dal 2018 ad oggi sono stati seguiti 40 giovani. E presto arriverà anche un servizio via chat, una modalità più vicina ai giovani.

A promuovere lo sportello è la stessa Asst, in seguito alla denuncia del fenomeno di disagio giovanile segnalato dal «Cittadino» nelle scorse settimane.

« Il servizio - spiega la dottoressa Concettina Varango dell’Asst di Lodi - è rivolto ai giovani e agli adulti che li affiancano: genitori, educatori, medici, operatori e insegnanti. Di fondamentale importanza è, infatti, il rapporto e lo scambio costante con le scuole del territorio».

Medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali ed educatori professionali sono a disposizione di chi ne ha bisogno, in questo spazio. Partendo semplicemente dall’ascolto. I ragazzi possono andare da soli o accompagnati.

Per prendere appuntamento con gli operatori dello Spazio arancione è possibile telefonare al numero 0371 374535 o inviare una e-mail a: [email protected] Ogni primo lunedì del mese, dalle 14.30 alle 16.30, l’accesso è libero senza necessità di prenotazione. Gli incontri si tengono presso l’ambulatorio dedicato al quinto piano dell’Ospedale Maggiore di Lodi (Pediatria).

«Che sia in presenza, attraverso una chat, una mail o il telefono, mettiamo a disposizione le nostre competenze, soprattutto quella dell’ascolto – dice Varango rivolgendosi ai ragazzi –. Abbiamo rispetto dell’importanza della situazione che le persone vivono, che siano giovani, genitori, educatori o insegnanti. Chiedere un aiuto a qualcuno che accoglie il tuo sguardo e si mette a disposizione per offrirti il suo sguardo, sicuramente diverso, meno coinvolto ma conoscendo almeno qualcosa della situazione che viene condivisa, a volte è il primo passo per affrontare una situazione certamente non facile».


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