Locale notturno abusivo in uno scantinato, all’alba scatta il blitz dei vigili urbani a San Giuliano
I sigilli di chiusura del club finito sotto sequestro (Cuti)

Locale notturno abusivo in uno scantinato, all’alba scatta il blitz dei vigili urbani a San Giuliano

Diecimila euro di sanzione per le numerose irregolarità trovate all’interno del bar finito sotto sequestro

Locali notturni sotto controllo lungo l’asse della Via Emilia a San Giuliano. Giovedì sera, quattro pattuglie della polizia locale e una dei carabinieri, hanno messo i sigilli a uno scantinato all’interno di un club-bar, procedendo a contestazioni per circa 10mila euro a seguito delle varie irregolarità riscontrate. Quattro le persone denunciate, in quanto “clandestine” in Italia e tre i pregiudicati identificati tra i clienti. Sono in corso ulteriori verifiche sulla regolarità della manodopera del bar.

È il risultato di un’operazione congiunta, che è scaturita in risposta alle segnalazioni degli abitanti di via Giovanni XXIII, in un quadro di difficile convivenza. Il blitz che si è concluso alle 4 di ieri, ha portato all’identificazione di una trentina di avventori che – a quanto pare – non occupavano il solo club, ma anche il sottoscala che secondo le attività di verifica svolte dagli investigatori, era stato riconvertito come prolungamento del locale notturno per l’uso di narghilè. Un abuso edilizio in base alla pianta dello stabile, che è stato contestato ai gestori, con sequestro preventivo della parte della struttura interessata (senza che ciò comporti la chiusura del bar). Non è l’unica violazione balzata agli occhi del personale operante, che ha posto sotto esame la posizione di due lavoratori. A ciò si aggiungono varie altre irregolarità: tra queste l’errata o la mancata esposizione dei prezzi, le irregolarità sulla somministrazione di alcolici e la non conformità dell’impianto di ventilazione. A conti fatti le varie infrazioni amministrative sono costate un maxi verbale da 10mila euro. Le attività della polizia locale sono tuttora in corso, anche a seguito di ulteriori verifiche sui rapporti di lavoro e sulla frequentazione del club da parte di soggetti pregiudicati. «Si tratta di un’operazione che parte da lontano, attraverso il contatto costante con i cittadini, nell’interesse della preservazione della legalità e della preservazione della tranquillità di un intero quartiere», affermano il sindaco Marco Segala e l’assessore alla Sicurezza Daniele Castelgrande.


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