Lo stadio Molinari sarà pronto in aprile, sarà inaugurato dagli Special Olympics
I lavori al Molinari

Lo stadio Molinari sarà pronto in aprile,

sarà inaugurato dagli Special Olympics

Prevista una manifestazione regionale con duecento atleti

Il centro sportivo Molinari di Codogno sarà riaperto e inaugurato con l’arrivo della fiamma olimpica degli Special Olympics, i giochi dedicati ad atleti disabili, nel primo fine settimana di maggio. Attesi 400 ospiti da tutta Lombardia con un progetto di accoglienza diffusa nei comuni del circondario. Giovedì prossimo si terrà un incontro tra le amministrazioni proprio per condividere il progetto, e valutare le disponibilità.

Per il Molinari sarà il debutto della nuova pista d’atletica, e in generale dell’impianto completamente rinnovato. I lavori partiti in autunno hanno portato la costruzione di due nuove palestre polifunzionali, il rifacimento degli spogliatoi, la rimozione e la ricostruzione della pista d’atletica, con una nuova illuminazione e un impianto fotovoltaico. Dopo una stagione intera persa, i lavori andranno a chiudersi in aprile, e dunque prima manifestazione ufficiale e inaugurazione del nuovo impianto saranno proprio gli Special Olympics, con tanto di cerimoniale olimpico.

«Siamo contenti che possa essere il primo appuntamento e l’occasione per inaugurare gli impianti rinnovati – spiega il sindaco Francesco Passerini -. Speriamo sia il primo di una serie di eventi, in uno spazio finalmente adeguato a ospitare manifestazioni sportive anche di un certo rilievo, forse l’unico del suo genere nel Lodigiano».

Le finali regionali Special Olympics Codogno 2020 saranno relative alle discipline di atletica per i ragazzi disabili e al calcio a 5 unificato (con atleti disabili e non in squadre miste). Alle regionali lombarde potrebbero affiancarsi nella tre giorni di Codogno anche altre regioni che al momento non sono riuscite a organizzare in proprio la manifestazione. L’apertura dei giochi e l’accensione del braciere sarà il venerdì mattina, poi le gare. Gli atleti potrebbero superare i 200, con allenatori, staff e accompagnatori si potrà superare il numero di 400 ospiti per la tre giorni.

. Per questo il Comune sta mettendo in campo un progetto di ospitalità diffusa con il coinvolgimento dei Comuni vicini. «Ci sono tutte le condizioni perché sia una grande festa di comunità, con il coinvolgimento di associazioni, gruppi e parrocchie in Codogno, e con la gioia degli atleti Special Olympics, per la prima volta a Codogno – conclude Passerini -. Sarà una bella esperienza per Codogno ma anche per i comuni vicini, che vogliamo coinvolgere nel progetto per dare il giusto rilievo territoriale a questa manifestazione».


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