Lo scandalo del ponte: ciclabile pronta da dieci anni ma resta chiusa
L’accesso sbarrato alla pista ciclabile

Lo scandalo del ponte: ciclabile pronta da dieci anni ma resta chiusa

La pista che corre a lato del manufatto sull’Adda tra Bertonico e Montodine è abbandonata all’incuria

Inutile e inutilizzata: la ciclabile “sospesa sull’Adda” rimane off limits. La pista corre parallela al ponte di Bertonico-Montodine, sull'Adda, al confine fra le province di Lodi e di Cremona, ma il fatto che la ciclabile sia chiusa da anni non è un problema per nessuno dei due enti cui Anas ha consegnato nel 2009 l’intera opera, dunque il ponte strallato con annesse piste ciclabili, e a cui spetta la manutenzione.

Ma se percorrere quelle piste oggi è impossibile, farlo sarebbe comunque pericoloso: l’infrastruttura per biciclette è stata concepita senza collegamenti che conducano in sicurezza né verso il Basso Lodigiano né verso il Cremasco e percorrendola, anche solo con lo sguardo, è evidente come, nella sua interezza, sia stata creata senza preoccuparsi di mettere in sicurezza l’intersezione con la strada provinciale 591 perché terminato il ponte si finisce comunque con lo sbucare sulla trafficata sp 591, “filo banchina”.

Dopo 15 anni di attesa (quelli trascorsi per vedere il ponte sull’Adda completato) e a 10 anni dall’inaugurazione (avvenuta il 14 dicembre 2009), sembra che altri anni siano necessari per vedere in funzione i percorsi ciclabili. Le piste, infatti, non sono sempre state chiuse, sono state collaudate come il resto del ponte. Ma da tempo sono addirittura sbarrate da transenne e cartelli in ambedue le direzioni. E soprattutto sono invase dalla vegetazione. Risultato? Il collegamento per la mobilità dolce progettano insieme al ponte strallato sull’Adda non esiste più.

Il ponte

Il ponte

Il ponte


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