Linea Codogno-Pavia, ennesimo guaio per il treno degli universitari
Un convoglio della linea in transito a Casale

Linea Codogno-Pavia, ennesimo guaio per il treno degli universitari

Lunedì il convoglio è arrivato con una sola carrozza e i passeggeri hanno viaggiato stipati all’interno. Lettera di una mamma a Trenord e Regione

Ritardi costanti di 12, 15, 20 minuti e più, autobus sostitutivo, numero ridotto di carrozze. Che per un convoglio a due vagoni, significa sostanzialmente viaggiare tutti stipati in una sola carrozza. Ieri mattina l’ennesimo disservizio per il treno della linea Codogno-Pavia, quando il treno delle 8,05, il lunedì mattina particolarmente carico di pendolari settimanali per l’Università di Pavia, si è presentato con una composizione a una sola carrozza. Sotto accusa Trenord.

A segnalare il disagio è una mamma di Lambrinia di Chignolo Po che, vista la folla, tutta in piedi e stipata senza alcun distanziamento, in tempi di Covid, ha scelto di portare la figlia a Pavia direttamente in auto. «Ma io l’abbonamento lo pago, e non accetto che ogni settimana debba subire un disservizio, treno con un vagone, treno mancante, treno in ritardo», ha scritto la mamma direttamente a Trenord. E a rinforzo della denuncia ha allegato alla missiva 15 segnalazioni di disservizi scaricate dall’app di Trenord relative solo a disservizi del mese di novembre. Una sequela impressionante per tipologia di disservizi, spalmata sugli orari di tutta la giornata. «E sono solo 15, ma ce ne sono molte di più - aggiunge -. Ma vi rendete conto del disagio che Trenord ci causa? Io pago un servizio che non mi viene mai garantito, devo sempre vivere nell’incertezza della professionalità di Trenord». La lettera oltre che a Trenord è indirizzata agli organismi tecnici di Regione Lombardia, al Comune di Chignolo Po, persino ai carabinieri.


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