L’imprenditore di successo venuto dalla Calabria ucciso una domenica d’agosto
La Ferrari 308 della vittima dietro alla quale cercò di rifugiarsi dagli spari del killer

L’imprenditore di successo venuto dalla Calabria ucciso una domenica d’agosto

Ancora irrisolto l’omicidio di Domenico Alampi a Lodi Vecchio

Il 26 agosto del 1990 a Lodi Vecchio si scoprì il rischio di ritrovarsi la criminalità organizzata “in casa”: un imprenditore di successo di origini calabresi di 37 anni, Domenico Alampi, fu assassinato nel capannone di una ditta di serramenti della sua famiglia in zona industriale con numerosi colpi di pistola, e l’ipotesi che tuttora appare più plausibile è che dalle sue terre d’origine la ’ndrangheta sia arrivata in qualche modo a presentargli il conto per qualcosa. In quegli anni era in corso una guerra tra famiglie in Calabria ma gli investigatori lodigiani seguirono una pista passionale senza approdare a nulla. E neppure le parole di un pentito, 18 anni dopo, riuscirono a far cadere il muro di omertà.


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