Lettera aperta all’assessore Fanfani

Lettera aperta all’assessore Fanfani

Antonella Rossi illustra la posizione dei comitati sull’isola Carolina

Lettera aperta all’assessore Ettore Fanfani. Le scrivo in merito all’articolo apparso sul Cittadino di sabato 20 Giugno 2020 titolato: «Il neo Assessore svela le priorità tra Ferrabini e Isola Carolina».

Per quanto riguarda la Ferrabini abbiamo una pagina che si chiama Residenti in Campo di Marte e Oltre Adda Social Street che ha 4171 mi piaci e 20.100 interazioni e con questo gruppo sono anni che ci stiamo battendo per rivedere aperta la Ferrabini ( basta andare a cercare le pec oltre che le mail) e se Lei riesce, in tempi un po’ più celeri di quanto fatto finora a far partire i lavori, un quartiere intero, ma che dico, tutta la città di Lodi ne sarà felice. La Ferrabini è stata la prima piscina comunale di Lodi ed è nel cuore di tutti e resta la più bella per tutti i lodigiani.

Per quel che riguarda l’Isola Carolina, sono certa che le hanno raccontato le vicissitudini, ma per essere chiari penso che debba conoscere anche la nostra posizione. Nel 2018 il Comune ha partecipato al Bando Cariplo per un finanziamento di 1.000.000 di euro (che il Comune avrebbe dovuto richiedere per il Tempio dell’incoronata) presentando un progetto di riqualificazione dell’architetto Bay. Preciso che l’architetto Bay aveva vinto un bando di gara del 2006 (pagato 5000 euro e mai realizzato perché prevedeva l’abbattimento di molti alberi). La giunta attuale ha ripreso quel progetto e incaricato Bay di redigerlo nel formato richiesto dal bando (costo quasi 40.000 euro) e in gran segreto lo ha presentato alla Fondazione Cariplo (giustificando i tempi brevi visto che il bando si concludeva ai 31 maggio 2018). Il Comune ha affidato l’incarico all’architetto Bay con Delibera 62 del 22/05/2018. Presentando tale progetto alla cittadinanza in una assemblea pubblica il 21 giugno. Nella stessa riunione l’architetto Bay ha riferito (e c’è la registrazione) che era da marzo che ci stava lavorando e quindi è stato un incaricato senza formale delibera della giunta, altro che non avere tempo di informare la cittadinanza.

La sottoscritta allora ha creato il gruppo Isola Carolina Lodi: 2550 iscritti. E ho lanciato una petizione contro il progetto che già nel 2006 prevedeva il taglio di 107 alberi di oltre 30 metri e che anche nel 2018 lo prevedeva per fare una grande gradinata, una piazza con tigli quadrati, e un canale di apertura per vedere la Pusterla da Piazza Castello. Questa petizione tra on line e cartaceo ha superato le 10.000 firme ( per correttezza oltre 7500 il nostro gruppo e 2500 altri due gruppi). Il Comune nonostante questa contrarietà è andato avanti per la sua strada.

Allora ho scritto a Fondazione Cariplo per illustrare la situazione scoprendo che uno dei requisiti essenziali per la partecipazione al bando era la partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini e la loro condivisione. Partendo dal presupposto che la presentazione del progetto alla cittadinanza è avvenuto ben oltre la presentazione del progetto alla fondazione Cariplo, mi sono letta molto bene la delibera 62/2018 e ho scoperto che citava la delibera 636/2015, ossia il modello di partecipazione dei cittadini al progetto, peccato che menzionava una delibera di un’altra Giunta e relativa ad un altro progetto. Ho segnalato la cosa a Fondazione Cariplo e la stessa lo aveva già notato. Questa cosa ha fatto perdere al Comune di Lodi 1.000.000 di euro, infatti Fondazione non ha erogato l’importo per la mancanza del requisito essenziale della partecipazione dei cittadini.

A fine ottobre/inizio novembre 2019 la giunta ha presentato la bozza di progetto del piano B e poi a seguire stanziato per lo stesso 400.000 euro. Il nostro gruppo ha chiesto con pec, con mail, attraverso i Social di coinvolgere tutta la città e che gli stessi cittadini potessero esprimere il loro parere partecipato sulla realizzazione della riqualificazione dell’Isola Carolina. L’assessore Tarchini ha messo a disposizione la sua mail e si è messo a disposizione per degli incontri su appuntamento. Ho partecipato, con altre presone al primo incontro, manifestando tutta la nostra contrarietà all’arretramento della rete di Viale Dalmazia oltre i due vialoni e l’ampliamento della Cascina Colombina per farci un bar e una piazzetta, abbattendo in totale circa 10 alberi di alto fusto. Premetto che l’incontro non è stato verbalizzato e che le mail, dove l’assessore Tarchini dice che tanti hanno scritto di essere d’accordo con lui, nessuno le può vedere (intendo chi non ci crede se non vede, ovvio). Ho fatto un accesso agli atti al Comune, che è rimasto inevaso, chiedendo le mail senza nome di chi le aveva inviate, lasciando solo il mittente, la data e il testo della richiesta senza poter individuare lo scrivente. Mi ha telefonato un addetto comunale chiedendomi informazioni aggiuntive e quando ho riferito che non sono stata io ad aver scelto le mail normali anziché le pec o altre forme, lo stesso ha manifestato telefonicamente la sua perplessità. Di fatto nessuno potrà davvero sapere cosa le mail riportino.

Questo dimostra una cosa lampante, il Comune ha perso 1.000.000 di euro e non ha capito la lezione. La lezione di ascoltare i cittadini sulla scelta della sistemazione del parco. Ho fatto una petizione ulteriore in pieno covid che ha raccolto oltre quasi 2000 firme e sono in continua salita. Senza contare che se si potesse fare i gazebi ne raccoglieremmo molte di più ( cosa che faremo appena possibile). In Commissione, l’assessore Tarchini, si è detto disponibile, non appena si potrà fare, di indire una assemblea pubblica, ma sia la volta scorsa, sia questa e sia quella che verrà, ha fatto chiaramente capire che si decide sulle aree giochi, ma non sull’arretramento della recinzione, né sull’ampliamento della Cascina Colombina. Detto ciò non ha nessun senso fare una assemblea pubblica.

Le chiedo a nome di tutte le persone che ci tengono all’Isola Carolina di fare ragionare chi pensa di realizzare un progetto che cambierà radicalmente il parco dividendolo in due parti uno chiuso e uno accessibile sempre, lo chiedo a nome di chi firma le petizioni, di chi crede che l’isola Carolina è un patrimonio paesaggistico per la città di Lodi. Raccogliere 10.000 firme è cosa rara in una città come Lodi, come raccoglierne quasi 2000 in tempo di covid, con ben altri pensieri.

Vogliamo che il parco sia riqualificato, ma non snaturato. In una città come Lodi piantare alberi dovrebbe essere necessario e conservare quelli esistenti altrettanto. Questa è la tendenza della Lombardia e il Governo stesso sta andando nella direzione della salvaguardia dell’ambiente partendo dalle cose più semplici: conservare i patrimoni arborei e aumentarli soprattutto nelle città.

Vogliamo una riqualificazione sensata che preveda l’abbattimento delle barriere architettoniche, che preveda l’inserimento di giochi inclusivi, entrate accessibili a tutti, viali sistemati, tavoli e panche inclusivi, un piccolo bar chiosco come era presente prima dell’incendio, manutenzione e piantumazione di nuove specie di alberi, arbusti, senza abbattere quelli che ci sono e che non siamo gravemente e irrimediabilmente ammalorati , prevedendo anche una area sgambamento cani (non messa dove ci sono le colonie feline). Prevedendo manutenzione costante e pulizia dell’isola. Ci vuole così poco per sistemarla.

La ringrazio per l’attenzione.

Antonella Rossi

Lodi

(La signora Rossi ci prega di precisare che in questi giorni ha ricevuto risposta dall’assessore alla sua lettera)


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