Tutti in coda davanti alle piazzole per la raccolta rifiuti

Tutti in coda davanti alle piazzole per la raccolta rifiuti

Complice anche il molto tempo libero per riordinare le case si creano spesso ingorghi davanti alle isole ecologiche comunali

Andrea Bagatta

Raccolta porta a porta senza alcun disguido per ora nei comuni lodigiani, centri di raccolta rifiuti con orari e aperture ridotte o diversificate, ma tanti disagi e un po’ di superficialità per i cittadini: soprattutto il sabato, davanti i cancelli delle piazzole ecologiche, code infinite quasi in tutti i paesi e le città del Lodigiano.

Qualcuno ha posto limitazioni, qualcuno è arrivato a chiudere, ma l’appello è a tutti i cittadini per rivolgersi ai centri di raccolta solo in caso di necessità urgente.

Da un rapido giro di consultazione con alcuni operatori emerge chiaro un quadro, infatti: molti approfittano dell’apertura dei centri di raccolta come scusante per potersi fare un giro fuori. Anche a costo di farsi un’ora di coda in auto ad attendere il proprio turno. Così c’è il caso di chi porta solo qualche giornale vecchio, nonostante la raccolta della carta porta a porta sia regolarmente garantita, altri si muovono per qualche bottiglia di vetro. A questi si aggiunge il boom di lavoretti domestici che c’è stato soprattutto la settimana scorsa in molti comuni: come funghi sono spuntati cittadini che hanno deciso di rifare la cancellata del villino o di fare il primo taglio primaverile dell’erba con sistemazione del giardino. Risultato? Lunghe code di auto in fila, da San Colombano a Castiglione, da Massalengo a Casale, qualcuno che occasionalmente è stato respinto perché con materiale non idoneo al conferimento, qualcun altro che ha preferito girare l’auto e tornarsene a casa, viste le lunghe attese. Sicuramente anche le aperture e gli orari ridotti dei centri di raccolta hanno giocato un ruolo nella formazione delle code, ma le scelte dei Comuni sono state diverse e a volte divergenti. Castiglione per esempio è tornata ad aprire anche il mercoledì mattina e pomeriggio, Massalengo invece ha deciso per la chiusura, avendo il servizio di raccolta garantito comunque dal porta a porta. A metà la scelta di Lodi Vecchio: aperto ma con restrizioni sul conferimento, solo legno, ferro e verde. In ogni caso, in piazzola si entra solo pochi per volta, un massimo di due o tre utenti, e possibilmente con mascherine e guanti, in alcuni casi richiesti espressamente per acconsentire all’ingresso.

Con l’invito di gestori, operatori, sindaci ma anche di tanti cittadini: ci si rechi in piazzola ecologica solo per conferimenti urgenti e non differibili.


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