#Iomivaccino - Le parole di Marco Natali e l’appello del «Cittadino» - IL VIDEO DEI NOSTRI TESTIMONIAL
Lodi, sabato 24 luglio, Marco Natali prende la parola alla manifestazione no Green pass in piazza Vittoria

#Iomivaccino - Le parole di Marco Natali e l’appello del «Cittadino» - IL VIDEO DEI NOSTRI TESTIMONIAL

L’editoriale del direttore del «Cittadino» Lorenzo Rinaldi

Il personaggio della settimana è Marco Natali, 22enne, studente di Chimica all’Università. Sabato scorso, in piazza Vittoria a Lodi, ha affrontato da solo i manifestanti che contestavano i provvedimenti governativi sul “Green pass” usando anche i toni preoccupanti tipici della dialettica No vax (i filmati e le registrazioni lo testimoniano). Il giovane si trovava in centro per altri motivi e nemmeno era informato del presidio: ma quando ha sentito che venivano negate le morti legate al Covid ha deciso di prendere la parola. E lo ha fatto ricordando ai presenti che suo papà, Marcello Natali, era un medico condotto della Bassa, morto per conseguenze del virus durante la prima ondata, mentre faceva il proprio lavoro. “Se avesse potuto fare il vaccino forse sarebbe ancora vivo”, questo il senso delle parole dello studente.

Nessuno, a partire dal protagonista della vicenda, si sarebbe aspettato che l’articolo pubblicato dal «Cittadino» il lunedì successivo andasse oltre i confini del Lodigiano. E invece la storia di Marco, che sfida i negazionisti e i No vax sul loro campo, è diventata un caso nazionale, finendo su decine di giornali, televisioni, siti Internet di informazione e addirittura al Tg 1 delle 20.

Quel ragazzo ha dato voce anche a me, che ho perso mio papà durante la pandemia”, ci ha scritto una lettrice in settimana, chiedendo di poterlo ringraziare pubblicamente attraverso la rubrica delle “Lettere al direttore”. E alle parole del dottor Natali hanno fatto seguito quelle del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che incontrando i giornalisti nella consueta Cerimonia del ventaglio ha saggiamente ricordato: «Chi limita oggi la nostra libertà è il virus, non gli strumenti e le regole per sconfiggerlo».

Dovremmo imparare a far sentire un po’ di più tutti la nostra voce, per evitare che l’eco della minoranza dei No Vax (minoranza perché la maggior parte degli italiani si è vaccinata) abbia il sopravvento. Soprattutto nel Lodigiano, la terra che per prima ha toccato con mano il dramma della pandemia. Ecco perché alle parole di Marco facciamo seguire la campagna #Iomivaccino, che trovate oggi alle pagine 4 e 5 (e sabato prossimo) sul nostro quotidiano. Abbiamo chiesto a 24 personaggi pubblici del Lodigiano e del Sudmilano di “metterci la faccia”, di dirci perché si sono vaccinati. Tra di loro ci sono sindaci, capitani d’impresa, sportivi, uomini di spettacolo, intellettuali.

#Iomivaccino è lo slogan che accompagnerà anche i video promozionali della campagna, pubblicati sul sito Internet del «Cittadino» e sulle nostre pagine social. Video nei quali i nostri testimonial (che ringraziamo) ci mettono la faccia e la voce. E siamo convinti che sia giusto così, perché non sempre si può stare in silenzio, soprattutto se la parola «libertà» viene colpevolmente strumentalizzata come sta accadendo in questi giorni bui.


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