A Cerro le cicogne della speranza

A Cerro le cicogne della speranza

Nel nido sopra il campanile della parrocchia si sarebbero schiuse almeno tre uova

Stefania Soleto

A Cerro al Lambro occhi puntati sul nido delle cicogne bianche, sul campanile della parrocchia. Ad oggi sembrerebbero tre i pulli venuti alla luce con la schiusa delle uova, ma è probabile che i prossimi giorni possano regalare qualche nuova sorpresa. Un messaggio di speranza e positività per gli abitanti, che nelle settimane di lockdown hanno costantemente controllato il nido, annunciando l’inizio della cova, intorno alla metà di marzo.

Già perché in paese, l’animale fiabesco è diventato un simbolo da ammirare e proteggere. L’ospite ha fatto la sua comparsa, in coppia, nel 2011, catturando fin da subito l’attenzionei. Dopo qualche difficoltà iniziale e nonostante il nido sia stato rimosso ben due volte per realizzare alcuni interventi alla struttura, oggi le cicogne sono le benvenute. Nel tempo, tra le campane della parrocchia intitolata ai santi Giacomo e Cristoforo sono nati oltre 20 pulli e, anche se non è possibile stabilire se la coppia sia la stessa di nove anni fa, resta il fatto che quella dei maestosi volatili sia ormai una presenza stabile. Tant’è che il piccolo centro sudmilanese è diventato anche meta di visite.

In tanti, nel tempo, hanno alzato lo sguardo all’insù per ammirare gli esemplari adulti e i piccoli cicognini. Proprio come hanno potuto fare gli abitanti di Cerro muniti di binocoli e teleobiettivi, rimanendo sui balconi delle proprie case. Inizialmente i pulli sembravano due, ma l’occhio attendo di una residente è riuscita ad immortalare anche il terzo volatile, fra lo stupore dei concittadini. Adesso per le cicogne inizierà una nuova sfida: crescere i piccoli, tenendoli al caldo e rispondendo alle loro richieste continue di cibo, fino all’involo nel cielo sudmilanese.


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