MELEGNANO L’Avis supera l’emergenza virus: «Le donazioni tornano a regime»

MELEGNANO L’Avis supera l’emergenza virus: «Le donazioni tornano a regime»

Ridotta per ragioni di sicurezza, la raccolta di sangue riprende regolare

Passata l’emergenza legata alla fase più acuta del Covid, a Melegnano riprende alla grande l’attività dell’Avis, che venerdì ha visto decine di donatori in coda per la raccolta mensile di sangue. Nonostante non siano mai venute meno, nei mesi scorsi le donazioni sono state ridotte per garantire le condizioni minime di sicurezza: dalla giornata di ieri è invece ripresa a pieno ritmo l’attività nell’emoteca di via Rickembach alla Broggi Izar dove, in stretta collaborazione con quella provinciale, i volontari dell’Avis di Melegnano presieduta da Achille Maroni con la popolare tuttofare Teresa Longhi e di San Giuliano guidati da Paolo Mazzini con la segretaria Silvana Germani hanno organizzato la tradizionale raccolta mensile di sangue, che ha visto la presenza complessiva di 72 donatori in arrivo dall’intero territorio.

«Sono originario di Melegnano, adesso abito a Legnano, ma sono sempre legato all’Avis locale - racconta ad esempio uno di loro -: periodicamente faccio tappa in città per donare il sangue, è sempre un piacere rendersi utile per il prossimo».

Vista la gran mole di gente e la necessità di mantenere il distanziamento sociale, buona parte dei donatori attende pazientemente il proprio turno all’esterno dell’emoteca nel quartier generale dell’Avis. «Nonostante i timori per il calo di donazioni legato all’emergenza covid, le raccolte di sangue si sono sempre mantenute stabili - afferma il presidente Maroni, di professione medico di famiglia proprio in città -: in occasione di quella avvenuta venerdì 4 aprile, la prevista presenza di 85 donatori è stata ridotta a 50 proprio per scongiurare qualsiasi tipo di rischio. Indossando naturalmente le mascherine messe a disposizione dalla nostra associazione grazie alla donazione della Sanitaria di via Dezza in Borgo, stamattina (ieri ndr) siamo tornati ai numeri abituali per una realtà come la nostra, che conta la presenza complessiva di 686 donatori ed è attiva in tutto il Sudmilano. Dopo l’apertura qualche anno fa della nuova sede alla Broggi Izar, l’emoteca di Melegnano è diventata un punto di riferimento anche per gli amici di San Giuliano che, nell’ottica di una sempre maggiore collaborazione a livello territoriale, sono soliti donare nella nostra città - ribadisce in conclusione il dottor Maroni -. Contrariamente ad altre realtà del territorio, non siamo invece attivi sul fronte della donazione di plasma iperimmune, un progetto promosso in ambito regionale al momento non esteso alla realtà melegnanese».


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