L’appello di  Grecchi  alla  politica: «Troppa  burocrazia ci  soffocherà»

L’appello di Grecchi alla politica: «Troppa burocrazia ci soffocherà»

Voltiamo pagina, parla il presidente del Consorzio Bonifica Muzza del Basso Lodigiano

La ripresa parte dagli interventi di tutela del territorio e dall’abbattimento della burocrazia. A sostenerlo è Ettore Grecchi, agricoltore di professione, amministratore comunale di lungo corso (dai tre mandati alla Fondazione Vittadini di Livraga, alla guida dello stesso Comune dal 2004 al 2014) e attuale presidente del Consorzio Bonifica Muzza del Basso Lodigiano nonché del Consorzio Adda.

Presidente, come avete affrontato la fase 1?«In modo molto faticoso, perché come Consorzio Muzza siamo stati pesantemente interessati dall’epidemia, giacché il nostro territorio corre da Cassano d’Adda a Castelnuovo Bocca d’Adda, dunque in una delle aree più colpite dal Xovid-19, zona rossa compresa. Il 30 per cento del personale era in quarantena, dunque abbiamo avuto problemi che abbiamo comunque superato riuscendo a garantire la gestione ordinaria (l’esercizio dell’intera rete, la piena efficacia dei canali). Infine, abbiamo disposto la proroga dei termini, fino a settembre, per il pagamento degli avvisi 2020 relativi ai contributi di bonifica, di irrigazione e di concessioni».In questa fase 2, da quali interventi avete intenzione di partire?«Noi abbiamo in programma 16 milioni di interventi in 3 anni. In questi giorni ci siamo confrontati con Regione Lombardia che ci ha chiesto quali fossero però quelli più “immediati” e li abbiamo presentati: si tratta di 4,5 milioni di lavori che interesseranno per circa 3 milioni il canale Muzza che sarà elettrificato, automatizzato, in modo da rendere più efficienti le operazioni in caso di eventi alluvionali; per circa 450 mila euro, la creazione di canalette lungo la roggia fra Terranova e Castiglione; per circa 450 mila euro la messa in sicurezza del canale Donna di Sant’Angelo; infine, 500 mila euro serviranno a sistemare la rete irrigua e a sostituire le canalette in zona Caselle Landi. Nel frattempo, proseguiremo con la manutenzione ordinaria. Devo dire che con le istituzioni sovralocali il rapporto è ottimo, c’è dialogo, c’è condivisione, in particolare con gli assessorati competenti di Massimo Sartori, di Pietro Foroni e di Fabio Rolfi».Sulla base della sua esperienza di agricoltore e di amministratore locale, che cosa ritiene possa ostacolare la ripresa, lo sviluppo?«Devo dire che sempre di più la nostra società che si è inventata il ministero della semplificazione, lo sblocca cantieri, di fatto ha solo contribuito a complicare le cose. La burocrazia che già ci appesantiva però, in un contesto come quello che stiamo vivendo, rischia di farci soffocare, agonizzare. La burocrazia va azzerata; bisogna che i tecnici e i professionisti, più che i politici, si rendano conto che l’onestà più importante è sì quella della non corruzione, ma anche quella dell’impegno che tutti dobbiamo avere per mandare avanti le cose e non creare problemi per giustificare la nostra presenza. E ai politici chiedo di sorvegliare perché ciò avvenga. Non è pensabile che per avviare un’attività, debbano passare anni, tutti inginocchiati alle esigenze spesso pretenziose che la burocrazia impone. Che la burocrazia, insomma, non diventi l’alibi dell’immobilismo». 
Sara Gambarini

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