L’agricoltura torna in Fiera a Caselle Landi, segno di un futuro “green”
Il saluto del vescovo Maurizio (Tommasini)

L’agricoltura torna in Fiera a Caselle Landi, segno di un futuro “green”

Il mondo dei campi vuole rialzare la testa dopo lo stop per il Covid

Le tradizioni che facciano da volano all’innovazione per le generazioni future, mantenendo sempre la barra dritta verso nuove sfide che possano portare ancor più visitatori nella Bassa. Dopo un anno di stop, a Caselle Landi torna con la sua 156esima edizione la Fiera Autunnale. A differenza del 2019 funestato dal maltempo, sull’area fiera, regolarmente accessibile con Green pass, splendeva un bel sole ieri.

Non poteva mancare il vescovo Maurizio Malvestiti. «Così come nel 2019, con un tempo poco favorevole, anche oggi (ieri, ndr) ho tenuto fortemente ad essere qui», le sue parole prima dell’augurio di buon inizio di anno scolastico ai giovani, il ricordo dell’incontro del 12 settembre 2020 nell’ambito della Giornata per la salvaguardia del Creato e accostando la giornata alla Preghiera per la Giornata del Creato celebrata lo scorso 1 settembre. «La Fiera della ripartenza – ha esordito il sindaco Piero Luigi Bianchi -. Lo sforzo è stato enorme. Fiera che ci permette sempre di rievocare la nostra storia, ma di dare anche uno sguardo al futuro».

Futuro dato da numerose opere per il paese, con messe in sicurezza di strade, ma anche «investimento per uno sviluppo sostenibile» ha concluso Bianchi ringraziando le tante autorità presenti. Tra queste, il presidente della Provincia Francesco Passerini. «Essere qua è un bel segnale – ha ricordato -. Ci sono tante sfide che ci aspettano, tra queste quella di accrescere la nostra attrattività turistica. I prossimi anni saranno fondamentali per il futuro del nostro territorio». Obiettivi a medio e lungo termine importanti come ha ricordato anche l’assessore regionale Guido Guidesi. «Questo è un territorio che ha tanto da dire, facciamo sì che la tradizione diventi innovazione» ha affermato, seguito dal senatore Luigi Augussori che ha invitato le comunità «a fare fronte comune, le risorse ci sono, così come possibilità di presentare bei progetti». Fiera che non ha deluso le attese, coi mezzi agricoli, le mostre culturali e animali, tra fattoria didattica, falchi, civette, cavalli e l’esibizione dei cani. Non sono mancate poi le gare, con la quarta edizione del concorso di mungitura del gruppo “Noi siamo Voi”, co organizzatore dell’evento, vinta da Ahcajic Refija.


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