L’acqua del lago di Como per salvare i campi lodigiani
Il Po in secca nella Bassa

L’acqua del lago di Como per salvare i campi lodigiani

Dalla settimana prossima verranno aperte le paratie per consentire il riempimento dei canali irrigui in secca

Si apriranno la settimana prossima le paratie del lago di Como per consentire il riempimento dei canali irrigui a servizio della pianura tra Milano e Lodi. La quantità sarà contingenta per il canale Muzza al 60 per cento del regime di deflusso estivo, un po’ meno del previsto. «Scelta prudenziale per poter avere acqua almeno fino al 20 o 25 giugno, dopodiché se il bacino non si sarà riempito con nuove piogge non potremo dare acqua ai campi», dice il presidente del Consorzio Ettore Grecchi. Nello scenario peggiore, a luglio non ci sarà acqua per i campi. La prolungata siccità agita lo spettro di una stagione agricola disastrosa.

Ieri mattina si è tenuta la riunione degli enti regolatori dei canali che derivano le acque dal lago di Como. «Tutti siamo stati d’accordo per l’apertura delle paratie già dalla prossima settimana, con quote che vanno dal 60 per cento del regime estivo per il Muzza all’80 per cento per altri canali con caratteristiche e bisogni diversi – spiega Grecchi -. Dall’apertura delle paratie, ci vuole qualche giorno perché i canali possano riempirsi e possano essere utilizzati. Realisticamente, l’acqua sarà disponibile tra fine maggio e inizio giugno». L’ipotesi era quella di derivare acqua nella quota dell’80 per cento rispetto al regime estivo (110 metri cubi al secondo) per tutti i canali. «Ma la Muzza vale la metà di tutta l’acqua derivata, e con il 60 per cento di derivazione riusciamo a garantire l’acqua nei campi e ci assicuriamo di poterla avere per 20 o 25 giorni – afferma Grecchi -. Se in questo lasso di tempo il lago di Como riuscirà a riempirsi per nuove piogge e per il rilascio dell’acqua di scioglimento delle nevi dai bacini idrici montani, si potrà continuare. Diversamente, perdurando la siccità, per fine giugno non potremo più garantire acqua nei campi».

La decisione finale sarà presa venerdì in una nuova riunione della giunta tecnica.


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