La tragedia al passaggio a livello: dai sindaci di Maleo e Pizzighettone un ultimatum a Rfi

La morte di Elisa Conzadori a Ferragosto è solo l’ultimo episodio di una lunga serie di segnalazioni di malfunzionamenti in tutto il Basso Lodigiano e non solo

Sarà definita nei particolari nelle prossime ore la lettera che i sindaci di Maleo, Dante Sguazzi, e di Pizzighettone, Luca Moggi, vogliono mandare a Reti Ferroviarie Italiane dopo la tragedia di Ferragosto al passaggio a livello della vecchia “234”, ora via Casa Campagna, costata la vita alla 34enne pizzighettonese Elisa Conzadori. Al volante della sua Citroen C1 stava tornando dal turno del mattino finito alle 11 al Famila di Codogno, dove sarebbe dovuta tornare alle 16 dopo la pausa. Secondo due testimoni la semibarriera davanti alla quale la 34enne era in attesa si sarebbe alzata, la giovane sarebbe partita trovandosi sui binari proprio nell’istante in cui è transitato il Milano - Mantova con 100 passeggeri a bordo, che ha colpito la vettura sul lato sinistro proiettandola a 40 metri. «Chiederemo un monitoraggio ancora maggiore di quel passaggio a livello ma anche un ammodernamento, se è possibile, e poi una soluzione viabilistica sicura - anticipa Sguazzi - sovrappasso o altro, e questo vale anche per l’altro passaggio a livello verso Pizzighettone. Finora di progetti in Comune non ne abbiamo visti nè Rfi ci dice mai cosa fanno gli operai che vediamo spesso in quel punto».

Le indagini

Ieri pomeriggio il pm titolare dell’inchiesta, Emma Vittorio, ha conferito l’incarico al medico legale che stamane a Pavia effettuerà l’autopsia. «Nessun dubbio che la vittima sia deceduta per l’impatto con il treno - spiega il Procuratore Domenico Chiaro - vogliamo sgomberare il campo . La perizia cinematica chiarirà il punto in cui l’auto è stata colpita dal treno, per escludere manovre improprie». All’esame assisterà anche un medico legale incaricato dai familiari di Elisa. I testimoni saranno risentiti dalla Polfer nei prossimi giorni, alcuni potrebbero riferire di ulteriori malfunzionamenti.

I precedenti

Già il primo maggio 2019 allo stesso passaggio a livello le barriere si erano bloccate a mezz’aria e i treni avevano marciato “a vista”, nel 2018 in più occasioni erano state segnalate invece chiusure inspiegabili per 20 minuti, e sulla stessa tratta in quel periodo anche altri passaggi a livello, compreso il ramo per Pavia, non si chiudevano al passaggio dei treni Del 16 luglio 2017 l’investimento, a Maleo, del 77enne Bruno Bocca di Fombio, che però si riteneva avesse abbattuto una semibarriera con la sua Mercedes, ma la figlia Roberta torna ora ad avere dubbi su quanto realmente accaduto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA