La ruota di vetro, l’ultima creatura del maestro Adam Cinquanta

La ruota di vetro, l’ultima creatura del maestro Adam Cinquanta

La collaborazione con Jonich, azienda specializzata nei cerchioni

Materiali insoliti per personalizzare le ruote delle motociclette. Il cristallo blindato prende il posto dei classici raggi. La curiosa opera, realizzata nella vetreria Cinquanta di Vizzolo Predabissi quale forma artistica, tra non molto potrà addirittura circolare in strada.

Non c’è cosa che il maestro Adam Cinquanta non riesca a creare con il vetro. L’estro, che da sempre contraddistingue i suoi lavori, questa volta è ricaduto sulla produzione di una ruota, interamente in cristallo blindato, iper trasparente, antigraffio e autopulente. Nella fattispecie, l’artista si è occupato in autonomia del disegno e delle fasi produttive di cerchione e mozzo in alluminio e disco in vetro.

E mentre la sua Crystal Wheel è stata presentata come opera d’arte nei giorni scorsi al Motor bike Expo 2018 a Verona, parallelamente è stato intrapreso l’iter per la sua messa in strada. Già perché Jonich, azienda specializzata nella costruzione di cerchioni su misura per le due ruote, ha voluto scommettere sull’idea di Adam Cinquanta.

La Crystal Wheel, di cui è stato depositato il brevetto in Italia e prossimamente si procederà con la registrazione anche a livello europeo e mondiale, in realtà, potrebbe già essere montata su mezzi e girare per le strade della penisola.

«Per fare le cose bene - spiega Cinquanta - abbiamo spedito in Germania uno dei prototipi al fine di conseguire la certificazione internazionale Tuv, che, a seguito di un’accurata analisi e prove, testa il prodotto e lo autorizza a circolare».

Questa particolare ruota, unica nel suo genere e in cui si mescolano tecnologia e design, è rivolta agli appassionati motociclisti che vogliono customizzare il proprio mezzo con oggetti particolari. Crystal Wheel, infatti, proprio perché nasce da un’opera d’arte, si incardina in una necessità estetica più che funzionale. Ad ogni modo, il materiale con cui è composta è straordinariamente resistente. «Si tratta di vetro stratificato - aggiunge l’artista -. Certo, si potrebbe rompere in un incidente, come qualunque altro cerchione, ma è da escludere nella normale guida. Comunque, anche nel peggiore dei casi, il vetro non si affloscerebbe come avviene con un parabrezza di un’automobile ma rimarrebbe rigido. La particolarità è proprio questa. Chiaramente poi andrebbe sostituito, ma questo vale anche per un cerchione standard…».


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