La Regione boccia la logistica di Borgo: «Esempio di consumo di suolo»
Il nuovo insediamento logistico si estende su 160mila metri quadrati

La Regione boccia la logistica di Borgo: «Esempio di consumo di suolo»

Critico l’assessore al territorio Foroni, ma il Pd va all’attacco di palazzo Lombardia

L’insediamento logistico su cui opererà Dhl a Borgo San Giovanni è un esempio negativo di consumo del suolo, Regione Lombardia studia una norma per evitare altre operazioni simili. È l’assessore regionale al territorio, il lodigiano Pietro Foroni, a intervenire in modo critico sul nuovo sito produttivo, la cui iniziativa urbanistica è stata portata avanti dalla società Prop. Co. Srl con la trasformazione di 160mila metri quadrati di terreno agricolo. Il progetto che Dhl ha spiegato ai sindacati la settimana scorsa prevede lo spostamento di una parte delle attività del polo logistico di Corteolona nei primi mesi del 2022, con il trasferimento di 150 lavoratori da quell’unità produttiva a Borgo. Nuovo lavoro potrà arrivare solo in una seconda fase, con il normale turn over e se le attività saranno ampliate. Una notizia che non è piaciuta a palazzo Lombardia. «Non posso ritenere questo intervento di trasformazione urbanistica un esempio positivo – dice l’assessore al territorio, Pietro Foroni - Per ospitare il nuovo polo logistico si è reso necessario riconvertire 160mila metri quadrati di area agricola per una attività produttiva che, allo stato delle cose, senza nuovi posti di lavoro, non pare costituire occasione di sviluppo e ricchezza per i cittadini del Lodigiano». Regione Lombardia ha varato nel 2018 una legge sul consumo di suolo che prevede l’obbligo di Accordi di programma per la trasformazione di suolo agricolo, ma gli insediamenti precedentemente previsti sfuggono alla norma. «Per questi interventi le responsabilità devono in primis ricondursi alle pianificazioni comunali precedenti alla legge sul consumo di suolo, che devono essere ripensate – afferma l’assessore -. Si tratta di azioni prive di visione, finalizzate a incamerare oneri di urbanizzazione e opere comunali compensative, ma che determinano interventi privi di lungimiranza e logica. Proprio per un’azione mirata e controllata, Regione Lombardia sta studiando una normativa che disciplini fenomeni simili con il principale obiettivo di evitare interventi senza logica, che consumano suolo, e dare ancora più marcata priorità e forza al recupero delle aree dismesse». Ma la posizione dell’assessore Foroni è nel mirino del Pd regionale. «Quello che annuncia Foroni lo si potrebbe fare già oggi se la maggioranza avesse accolto un nostro emendamento che, come per le grandi superfici commerciali, portava la decisione dal livello comunale a quello regionale, in un’ottica di programmazione – dichiara il consigliere regionale Pd Matteo Piloni -. Martedì, riproporremo dei correttivi alle leggi vigenti sulle logistiche e vedremo se la Lega, di cui Foroni è autorevole esponente, questa volta ci darà ascolto».


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