La Provincia adesso “accelera” sul progetto del Business Park
L’area del Business Park

La Provincia adesso “accelera” sul progetto del Business Park

Passerini: «Pronti a chiedere alla Regione di avviare l’Iter»

Business Park fra Ospedaletto e Livraga: la Provincia è pronta a inviare in Regione il documento per chiedere l’avviamento dell’iter per l’accordo di programma (che non corrisponde all’ok al progetto), ma i Comuni devono individuare le aree per compensare il consumo di suolo. Così con la fine del lockdown, nella Bassa si torna a parlare di investimenti.

Mercoledì scorso fra Provincia, Regione e Comuni d’Ambito (Ospedaletto, Livraga, Casale, Senna, Somaglia, Orio Litta) si è tenuto un incontro relativo proprio al progetto della società milanese Akno che a marzo 2018 aveva manifestato l’interesse per la realizzazione di un polo a carattere logistico-industriale-direzionale-alberghiero, completo di ristorazione e centro congressi, sui circa 300mila metri quadrati di terreni agricoli a ridosso del casello A1, per un investimento pari a circa 200 milioni e con prospettive occupazionali stimate fino a 500 unità.

«Le condizioni dalle quali non si può prescindere sono state già condivise in più occasioni - ribadisce il presidente della Provincia Francesco Passerini -: il saldo del consumo di suolo, in linea con la leggere regionale, deve essere zero, dunque se quei terreni vengono trasformanti in edificabili per realizzare il Business Park, occorre che altrettanti vengano convertiti in non edificabili, dunque in aree verdi; inoltre si è stabilito che i posti di lavoro debbano essere di qualità, non precari e sottopagati (nonché una cura dal punto di vista dello stile architettonico)». Il presidente precisa: «Tornando al tema del suolo, spetta ai Comuni indicare quali sono i terreni utili per la compensazione: io ho detto che ci si riaggiornerà fra una decina di giorni, in ogni caso sono intenzionato a inviare a Regione il decreto propositivo per chiedere che si apra l’iter per valutare l’accordo di programma».

Lo scorso anno, in occasione di un dibattito, Passerini aveva espresso la volontà di concentrare gli investimenti nelle aree a ridosso dei caselli, già dotate di infrastrutture, ma sempre nel rispetto della compensazione del suolo. Sull’operazione l’assessore regionale al territorio Pietro Foroni sottolinea: «Nel momento in cui la Regione dovesse ricevere la richiesta di avvio dell’iter, ribadirà che i terreni da compensare devono essere individuati prima dell’accordo di programma». E conclude: «Questi terreni possono essere reperiti anche fuori dai Comuni d’ambito, ma devono esserci: sia chiaro che nessun iter sarà portato avanti senza che le aree di compensazione siano individuate». Senza perequazione, non ci sarà alcun progetto.

Quegli stessi terreni nel 2015 erano stati opzionati anche dalla società francese Fm Logistic per una maxi logistica, ma a inizio 2017, dopo quasi due anni di trattative (siglate dai francesi), si erano sfilati, preferendo investire altrove e in tempi brevi.


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