La Mta in campo a Codogno: 200mila euro per gli ospedali e la Croce Rossa

La Mta in campo a Codogno: 200mila euro per gli ospedali e la Croce Rossa

«Una scelta fatta nel ricordo della generosità di nostro padre Umberto»

La Mta scende in campo per l’emergenza coronavirus nel ricordo dell’ingegner Umberto Falchetti: la multinazionale codognese ha donato 200mila euro destinati agli ospedali di Codogno, Cremona e Piacenza e alla Croce Rossa di Rolo. Mta sottolinea che la donazione deve essere intesa come «un piccolo aiuto per far fronte alle necessità e alle difficoltà che l’emergenza coronavirus ha provocato e sta provocando in queste settimane. Ci auguriamo che tutto finisca in fretta e rinnoviamo il nostro ringraziamento a chi, con spirito di sacrificio, dedizione assoluta e disinteressata, si sta adoperando per il bene altrui anche a rischio della propria vita».

Deceduto lo scorso 6 marzo all’ospedale di Cremona proprio a causa del coronavirus, l’ingegner Falchetti nella sua vita è sempre stato persona di grande generosità. Responsabile marketing e comunicazione dell’azienda, la figlia Maria Vittoria contattata al telefono ha spiegato che la donazione «è stata fatta proprio a ricordo della grande generosità di nostro padre. L’idea è nata da mio fratello Antonio (direttore generale di Mta, ndr) che l’ha condivisa con me e mia sorella Aurelia e con il fratello di papà, mio zio Giuseppe. Naturalmente siamo stati subito tutti d’accordo, sicuri che con questa iniziativa avremmo interpretato la sua volontà».

Di certo, la donazione effettuata da Mta è di quelle importanti, suddivisa in più destinatari. Innanzitutto va a sostegno dell’ospedale di Codogno, là dove Codogno è la città della famiglia Falchetti e dove Mta (allora Meccanotecnica Codognese) è nata nel 1954 e nei decenni è cresciuta e si è internazionalizzata. Il sostegno è poi stato rivolto agli ospedali di Cremona e Piacenza: nel primo, come detto, l’ingegner Falchetti è stato ricoverato ed è spirato, il secondo è il nosocomio di una città che ha rapporti stretti di vicinanza territoriale con Codogno. Rolo è invece la cittadina reggiana dove Mta ha la sua sede per l’elettronica, che occupa circa 200 dipendenti: qui non c’è un ospedale ed è per questo che la donazione ha interessato la Croce Rossa locale. Peraltro è sempre fortissimo il legame che unisce l’azienda alla Croce Rossa: una donazione era già arrivata nel recente passato alla Cri di Rolo, mentre nel 2015 a beneficiarne era stato il comitato della Croce Rossa di Codogno, a cui la multinazionale codognese aveva donato una nuova ambulanza, vera e propria unità mobile di rianimazione attrezzata.


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