La Lombardia torna arancione,in zona rossa è finita «per un errore»
Palazzo Lombardia, sede della Regione

La Lombardia torna arancione,in zona rossa è finita «per un errore»

Cala l’indice del contagio, ma è polemica sui dati sbagliati che hanno penalizzato la regione

La Lombardia torna zona arancione, ormai è certo. È rimasta una settimana in zona rossa per un errore, di chi, è difficile a dirsi. Rimane ancora da capire quando avverrà il passaggio, e se tutte le attività che potranno riprendere lo faranno subito, a partire dal ritorno in presenza degli studenti. Al momento di leggere questo articolo, potrebbe già esserci l’ufficialità, visto che venerdì in tarda serata era in corso una riunione del Comitato tecnico scientifico in seno al m,inistero della Salute. Diverse fonti danno per possibile oggi l’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, con ingresso in zona arancione per domani, domenica, o per lunedì. Ieri è stata una giornata convulsa. In attesa dell’udienza al Tar sul ricorso della Regione fissato per lunedì, nel pomeriggio di ieri si riuniva la cabina di regia, come ogni venerdì. Regione Lombardia giovedì aveva trasmesso «una serie di dati aggiuntivi per ampliare e rafforzare i dati standard già trasmessi nella settimana precedente, ai fini di una rivalutazione» come comunicava il Pirellone. Così la rivalutazione è avvenuta, con tanto di relazione conclusiva dell’Istituto superiore di sanità: «Il 20 gennaio 2020, la Regione Lombardia ha inviato come di consueto l’aggiornamento del suo database. In tale aggiornamento si constata anche una rettifica dei dati relativi anche alla settimana 4-10 gennaio 2020». E ancora: «Questi cambiamenti riducono in modo significativo il numero di casi che hanno i criteri per essere confermati come sintomatici e pertanto inclusi nel calcolo dell’Rt». Le conclusioni sono inequivocabili: «I dati della sorveglianza epidemiologica Covid-19 forniti dalla Regione Lombardia il 20 gennaio 2021 cambiano il numero di soggetti sintomatici notificati dalla stessa Regione. Pertanto, una rivalutazione del monitoraggio si rende necessaria alla luce della rettifica fornita dalla Regione Lombardia».


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