La lodigiana Technogenetics vince il ricorso contro Diasorin
Un prelievo di sangue per l’effettuazione della ricerca degli anticorpi al Covid-19, una delle metodiche, attualmente la preferita in Lombardia ma non l’unica

La lodigiana Technogenetics

vince il ricorso contro Diasorin

Secondo il Tar di Milano il San Matteo doveva fare una gara aperta sui test anti Covid

La determina del 23 marzo scorso del direttore generale della Fondazione Irccs San Matteo di Pavia che aveva accettato la proposta di collaborazione della Diasorin Spa di Saluggia (Vercelli) per la valutazione di test sierologici e molecolari per la diagnosi precoce di infezione da nuovo coronavirus non è legittima e deve essere annullata, perché sostanzialmente si tratta di una concessione e quindi doveva essere preceduta da una gara pubblica: lo ha sentenziato ieri la prima sezione del Tar della Lombardia accogliendo il ricorso che era stato presentato dalla Technogenetics di Lodi, società che già il 20 marzo aveva annunciato la commercializzazione del proprio Rapid Test Covid-19, a “pungidito”, per la rilevazione qualitativa degli anticorpi IgG e IgM in campioni di siero, plasma e sangue. Technogenetics è a Lodi, nella zona Pip di San Grato, dall’estate del 2017 e fa parte del gruppo cinese Knb, Shanghai Kehua Bio-engineering, società leader in Cina e tra i fornitori dell’Oms.


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