La lodigiana Bict metterà la firma sulle essenze “eco-sostenibili”

La lodigiana Bict metterà la firma sulle essenze “eco-sostenibili”

Il progetto ha ricevuto il contributo di 500mila euro da Regione Lombardia

L’obiettivo è ambizioso e estremamente attuale. Ovvero far sì che le aziende profumiere producano fragranze eco-sostenibili, per sostituire quelle ottenute invece da processi chimici e che prevedono l’utilizzano di prodotti derivanti dal petrolio. A ideare questi processi - mettendoli a disposizione delle imprese - sarà un’azienda lodigiana, la Bict srl - Biological and Chemical Technologies. Parla dunque lodigiano l’innovativa sfida di produrre profumi compatibili con l’ambiente, grazie al progetto “Scent of Lombardy” - tradotto “Profumo di Lombardia” - elaborato da Bict srl con il know how dell’ateneo pavese e gli specialisti delle imprese Osmotech srl di Pavia, CO&CO srl di Milano, Aromatics Flavors srl di Carbonara al Ticino, sempre nel Pavese.

Nata nel 2009 come start-up attiva in diversi settori della bioindustria, dal 2010 Bict srl è attiva sul territorio lodigiano e sta per inaugurare una nuova unità produttiva di 1800 metri quadrati a Villanova, dove saranno presenti anche laboratori automatizzati di ricerca e sviluppo. Il progetto “Scent of Lombardy” è tra quelli riconosciuti da Regione Lombardia attraverso il bando dedicato al sostegno delle aziende che, attraverso l’innovazione e la sostenibilità, avviano dei percorsi virtuosi da un punto di vista ambientale per cui sono stati messi a disposizione 10 milioni di euro.

Al progetto “Scent of Lombardy”, di cui è capofila la Bict srl, sono destinati 570 mila euro, che andranno a coprire il 30 per cento dell’investimento totale. «Siamo stati piacevolmente sorpresi di questo risultato - commenta Silvia Rapacioli, co-Ceo e Marketing Manager - :operiamo nel settore della bioindustria e in particolare nel settore farmaceutico da tempo, ma ci stiamo impegnando a portare le tecnologie che sviluppiamo anche in altri settori, dalla cosmetica alla nutrizione. Questo riconoscimento ci rende entusiasti e ci incoraggia a proseguire su questa strada».

Il nuovo progetto apre una strada anche nel mondo della moda. «Abbiamo toccato un mondo sensibile perché la maggior parte delle essenze oggi sono di sintesi chimica, ma c’è grande attenzione all’origine dei prodotti perché sia sostenibile - aggiunge Roberto Verga, Co-CEO e Business Development Manager -: questo progetto vuole portare alla nascita di una piattaforma tecnologica dedicata alle aziende profumiere, perché possano attingere a esperienze concrete e sostenibili per le loro produzioni, magari per sostituire prodotti che hanno un approvvigionamento difficile o non eco-sostenibile. Penso alle fragranze che derivano da fonti animali e vegetali rare e protette, ad esempio. Si tratta di fornire alle aziende tutte le informazioni da introdurre nelle loro filiere per creare processi ad impatto ambientale ridotto».


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