La grande fuga delle multinazionali
Presidio degli operai Nilfisk in Assolodi

La grande fuga delle multinazionali

Per il Lodigiano il prezzo è alto: in un anno 320 posti svaniti o a rischio

Riducono, accorpano, delocalizzano, chiudono. Per ora, sono 320 i posti di lavoro persi o che si stanno per perdere nelle multinazionali del Lodigiano. Per fermarsi all’ultimo anno, il territorio ha già conosciuto due addi eccellenti, Nilfisk di Guardamiglio e Abb Sace di San Martino in Strada, e un terzo sembra ormai imminente con la definizione della procedura della BW Papersystems (multinazionale americana Barry Wehmiller), la ex Curioni di Galgagnano. C’è poi stata la coda di un lunghissimo addio con la chiusura dell’ultimo stabilimento Akzo Nobel del territorio a Codogno, e diverse riduzioni di personale: la Prysmian di Merlino, ex Pirelli Cavi, la Leica Geosystems (multinazionale svedese Hexagon) di Cornegliano Laudense.

Ora è la Abb Power Grids di Lodi San Grato ad annunciare una riorganizzazione. Un eufemismo per indicare il taglio di 30 lavoratori su 210 dipendenti. La trattativa sarà il 3 febbraio.

L’Abb di San Grato

L’Abb di San Grato

L’Abb di San Grato

Sono state la Abb Sace di San Martino e la Nilfisk di Guardamiglio a riaprire il dossier multinazionali sul territorio, tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019, nessuna con problemi di fatturato ma entrambe decise a mettere la parola fine all’attività. Oltre alle chiusure, però, ci sono state anche riduzioni di personale consistenti. La multinazionale italiana Prysmian di Merlino, ex Pirelli Cavi, ha appena chiuso una procedura che ha visto l’uscita volontaria di 45 persone nel corso del 2019.


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