La festa dell’uva s’ha da fare: ipotesi per fine settembre
I figuranti all’ingresso nel Ricetto del castello nell’edizione 2019 (Foto by archivio)

La festa dell’uva s’ha da fare: ipotesi per fine settembre

San Colombano, cominciano gli incontri tra gli organizzatori

Primi passi a San Colombano verso la Festa dell’Uva 2021. Dopo l’annullamento dell’edizione 2020 a causa della pandemia, ci sono stati nei giorni scorsi i primi incontri tra i diversi soggetti in causa, Comune, Pro Loco, Gruppo Carri, Consorzio Volontario Doc, per avviare i ragionamenti sulle modalità della Sagra. Al momento sembra impossibile un’edizione integrale, come in passato, ma tutti sono già al lavoro per cercare di avere un evento il più completo possibile.

«Vediamo che i diversi eventi cominciano a tenersi anche con la presenza di pubblico, riprendono le fiere, dunque riteniamo che sarà possibile avere la nostra festa più importante – spiega il sindaco Giovanni Cesari -. Stiamo ragionando sulla formula, perché difficilmente sarà possibile svolgere una manifestazione come in passato. Delle soluzioni però ci sono, abbiamo avviato i confronti e incassato le prime disponibilità, adesso vedremo quale sintesi troveremo. La volontà è di mantenere l’appuntamento per la quarta domenica del mese».

Al netto delle tante attività di contorno, anch’esse da verificare, tutto sembra ruotare attorno alla presenza degli stand del vino e alla sfilata dei carri allegorici. Per i vini sembra difficile poter ripristinare l’area di degustazione nel campo in alto del castello con tutti gli stand delle cantine. Le ipotesi uscite finora prevedono una chiusura delle degustazioni nel primo pomeriggio oppure l’organizzazione delle degustazioni solo nelle cantine, con numeri contingentati e prenotazione. Per quanto riguarda i carri allegorici in cartapesta, la sfilata tradizionale sembra impossibile al momento. Anche in questo caso si valutano le alternative: la realizzazione solo di alcuni pupazzi da mettere in mostra o la realizzazione di laboratori di giornata su strada. L’ipotesi più completa, invece, prevede di ribaltare il paradigma della sfilata: i carri potrebbero essere realizzati al completo, ma potrebbero essere esposti in forma statica, con la giuria e il pubblico itineranti ad ammirarli. In ogni caso, lo sforzo organizzativo rischia quest’anno di essere ancora più impegnativo, e comunque dovrà fare i conti con le richieste delle forze dell’ordine, e soprattutto con le restrizioni che si prevede saranno in parte in vigore.n


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