La Colletta alimentare cambia pelle: una card alle casse per le donazioni
La raccolta nell’edizione 2019: quest’anno l’iniziativa si adatta al Covid

La Colletta alimentare cambia pelle: una card alle casse per le donazioni

Il virus impone lo stop alla raccolta dei generi alimentari da parte dei volontari fuori dai supermercati

La Colletta alimentare, tradizionalmente organizzata dalla Fondazione Banco Alimentare, quest’anno è confermata dal 21 novembre all’8 dicembre ma con una modalità tutta nuova. Niente volontari presenti fisicamente nei supermercati per informare e raccogliere quanto donano i clienti, niente passaggi di mano di sacchetti e scatoloni. Ma a favore delle famiglie in difficoltà, chi vorrà contribuire potrò acquistare un articolo dematerializzato direttamente alla cassa dei negozi che vi hanno aderito.

La modalità sarà un codice a barre stampato su una card che ha il valore di 2, 5 oppure 10 euro, eventualmente acquistabile anche più volte. La catena commerciale cui appartiene il singolo negozio o punto vendita, l’8 dicembre verificherà la somma accumulata da tutte le donazioni e la trasformerà in prodotti alimentari non deperibili come pelati, legumi, alimenti per l’infanzia, olio, pesce e carne in scatola.

Il tutto sarà consegnato alle sedi regionali del Banco Alimentare e redistribuito alle 8mila strutture caritative convenzionate che sostengono 2milioni e 100mila persone che ne hanno bisogno. Insomma, nell’emergenza sanitaria “Cambia la forma ma non la sostanza”, così è stata chiamata questa 24esima Colletta alimentare.

Nel 2019 a Lodi e provincia sono stati raccolti 26mila chili di generi alimentari che sono stati distribuiti a venticinque associazioni e sono giunti a 3500 persone. Il referente per la nostra zona è sempre Albino Canepari.

E per il 2020 i supermercati che hanno aderito sono dieci a Lodi città, cinque a Codogno, cinque a Casalpusterlengo: in tutto ben trentuno in provincia di Lodi, cui si aggiungono quelli della provincia di Milano situati anche a San Colombano, Paullo, Melegnano, Vizzolo, San Giuliano, San Donato, Pantigliate, Peschiera Borromeo. Ancora, in provincia di Cremona ci sono negozi a Spino e Pandino. Sul sito internet del Banco Alimentare si può verificare se il proprio supermercato di fiducia ha aderito alla Colletta. È possibile inoltre acquistare anche on line una “Charity card”.

Ecco qui l’elenco dei trentuno supermercati situati in provincia di Lodi. Cominciamo da Lodi città con i Carrefour di corso Umberto e viale Italia, il Conad di via Cavezzali, l’Eurospin di via Lago di Garda, la Lidl di piazza Savarè, i punti del gruppo Selex (Il Gigante, Famila, A & O, D più…) di viale Milano, Campo di Marte (via Caponnetto), via Nino Dall’Oro e viale Piacenza; ancora, il Penny Market di viale Europa. Aderiscono anche Il Gigante di Montanaso, i Bennet di Pieve e San Martino. A Codogno hanno dato la disponibilità il Conad di via dei Mulini, la Lidl di via Leonardo Da Vinci, la Unes di via Leonardo Da Vinci, i punti del gruppo Selex in via Marconi e via Costa. A Casalpusterlengo si potrà donare presso il Penny Market di via Allende, il Conad di via Salvo D’Acquisto, la Lidl di via Giovanni Amendola, i punti del gruppo Selex di via Conciliazione, via Giordano Bruno, largo Giovanni Casali. A Sant’Angelo i riferimenti sono il Conad di via Venti Settembre, il gruppo Selex in viale Zara e viale Trento e Trieste. E poi ci sono i Conad di Turano e di San Rocco al Porto, la Lidl di Lodi Vecchio in viale Campania, la Unes di Zelo sulla strada Paullese.n


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