La Codogno ricostruita coi mattoncini spopola e fa tornare bambini VIDEO

La Codogno ricostruita coi mattoncini spopola e fa tornare bambini VIDEO

L’idea di un appassionato di videogiochi della provincia di Pordenone è sbarcata da qualche giorno anche su Facebook

Laura Gozzini

«Ma è bellissimo!». Si torna tutti bambini e se ne esce con un’esclamazione così, fanciullesca e liberatoria insieme, al termine della passeggiata/rampicata nella Codogno Lego World ricostruita dalla “matita digitale” di un misterioso costruttore. Il video, della durata di 3’37’’, è atterrato qualche giorno fa sulla pagina Facebook di “Sei di Codogno se” per mano di “Alberto Bidinot – Rebricked”, un dono piovuto letteralmente dal cielo alla città da questo 34enne della provincia di Pordenone, ex appassionato di videogiochi ma non troppo, che di professione fa pure l’infermiere.

E in un momento così, che il regalo sia venuto da uno che fa quel “mestiere” lì, ha un non so che di magico. Come piazza XX Settembre con la chiesa parrocchiale e la loggia comunale, la farmacia, i tavolini all’aperto e i bolognini che il giovane friulano ha messo uno accanto all’altro in venti ore di minuzioso lavoro al computer. «È più semplice di quel che sembra - si schernisce -. Ho utilizzato un editor livelli, tanti giochi ne hanno uno, e non serve avere una conoscenza d’informatica e grafica particolare». Sarà. E il fatto stesso che quando ha iniziato, un paio d’anni fa, i risultati, visti col senno di poi e cioè oggi, fossero a parer suo «banali», fa pensare che non sia proprio “roba da tutti”. La certezza arriva poi con la didattica sul come fare: «Parto da un livello vuoto, cioè in pratica dalla terra, appoggio sopra il primo cubo gigante e pezzo per pezzo ricostruisco quello che vedo».

Tradotto: una specie di disegno a mano libera, solo col mouse. Dunque niente “foto” o planimetrie a fare da sfondo. Ogni edificio, scorcio, elemento strutturale, è montato osservando l’immagine della città su Street View da un altro monitor. «Codogno si prestava bene perché è molto geometrica - osserva il 34enne -. Se una città vista dall’alto ha degli edifici obliqui, rischia di venire male. Appena ho visto la piazza ho pensato che era bella e con la scusa del virus, immaginandola vuota, ho pensato che potesse fare piacere alla gente di Codogno». Aveva ragione: «È bellissimo!».


© RIPRODUZIONE RISERVATA