La casa di riposo di Sant’Angelo chiusa ai volontari: uno striscione può far sentire più vicini

La casa di riposo di Sant’Angelo chiusa ai volontari: uno striscione può far sentire più vicini

Impossibili gli incontri, ma il legame con anziani e personale è forte

In queste settimane di chiusura hanno fatto di tutto per essere distanti, ma vicini. E continuare a fare sentire il loro affetto agli ospiti che prima visitavano quotidianamente, portando loro un sorriso, qualche parola, un po’ di compagnia. Oggi, in via Cogozzo, c’è comunque la loro presenza, ai confini, sulla recinzione che circonda il giardino della casa di riposo Madre Cabrini. Il simbolo di quell’affetto a distanza sono alcuni striscioni. I volontari hanno chiesto l’aiuto dei bambini e sono nate delle lenzuola coloratissime. In una di essa, sono ritratti medici, infermieri, religiose, accompagnata dalla scritta “Tutti voi.. vi vogliamo bene!”.

I volontari della casa di riposo si mobilitano per stare accanto agli ospiti e gli operatori e avviano una raccolta fondi per aiutare – anche concretamente – la realtà di cura e di assistenza. L’iniziativa solidale si è sviluppata attraverso la piattaforma online Gofundme, già utilizzata per altre iniziative simili generare dall’emergenza Covid-19, per sostenere «gli amati ospiti e l’infaticabile personale». Il ricavato, come spiega la volontaria santangiolina Chiara Rusconi, sarà devoluto per le spese sostenute dalla struttura per il materiale sanitario e le necessità giornaliere.

Non è la prima volta che i volontari avviano raccolte fondi per la struttura di via Cogozzo, anzi. Il sostegno materiale è diventato una tradizione, accanto alle tante iniziative svolte tra le mura per l’animazione dedicata agli anziani, con le “Feste del Cuore” che vengono organizzate annualmente. Oggi che le feste sono impossibili e non è possibile nemmeno entrare in struttura, i volontari hanno scelto di riorganizzarsi. «Noi purtroppo siamo a casa, ma abbiamo cercato di far arrivare comunque il nostro sostegno, perché quel che ci lega agli anziani e al personale è l’amore, l’amicizia, la preghiera – racconta Chiara -: abbiamo fatto arrivare delle pizze e dei dolcetti, ma anche del materiale sanitario donato da un benefattore. E proviamo con una raccolta fondi a fare di più». Per il giorno di Pasqua hanno realizzato anche un video di auguri, che ha commosso tanti.


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