Scuole a rischio, la proposta: «La Bassa come “zona montana»

Scuole a rischio, la proposta:

«La Bassa come “zona montana»

Il presidente della Provincia Francesco Passerini chiede alla Regione le stesse tutele previste per le aree più decentrate

Scuole a rischio chiusura o accorpamento per carenza di alunni: la Provincia di Lodi chiede alla Regione Lombardia di riconoscere al Lodigiano, in particolare alla Bassa, le tutele di cui altre comunità lombarde, come quelle montane, godono. E dunque, di concedere le deroghe al numero minimo di alunni consentito per classe. A lanciale la originale proposta il presidente Francesco Passerini. La missiva di palazzo San Cristoforo è stata inviata a Milano entro il 31 ottobre, data entro cui era richiesto alla Provincia di presentare i piani afferenti alla programmazione della rete scolastica e dell’offerta formativa 2020/2021: un piano che non prevedeva deroghe al numero minimo di alunni per classe (15 per le elementari, 18 per le medie). Il caso più a rischio riguarda le scuole elementari e medie di Caselle Landi e Castelnuovo Bocca d’Adda. «Ma ci sono altre comunità - spiega Passerini - non particolarmente popolose che potrebbero incontrare lo stesso problema».

«Il territorio Lodigiano è caratterizzato da piccole comunità spesso periferiche, di confine, da comunità rivierasche, da centri abitati che si estendono (con cascine e frazioni) – spiega il presidente della Provincia di Lodi Francesco Passerini –: affinché questo territorio non si spopoli ulteriormente in quanto privato di servizi, depauperando il proprio patrimonio culturale e di relazioni sociali, riteniamo auspicabile equipararlo a comunità montana».


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