La banda dell’assalto in A1 ha lasciato tante tracce utili per la polizia

La banda dell’assalto in A1 ha lasciato tante tracce utili per la polizia

La manovra elusiva degli autisti dei blindati Battistolli presi di mira li ha colti di sorpresa e la polizia stradale era già sul posto

C’è chi sostiene che non esistono delitti perfetti, ma solo indagini fatte male. In questo caso però non solo la spettacolare rapina da 7 milioni di euro al convoglio di furgoni blindati in transito nella tarda serata di martedì scorso in Autosole è andata male (per i rapinatori), ma neppure l’opera di distruzione delle prove, attraverso l’incendio sistematico dei veicoli impiegati per l’assalto, non è stata portata a termine dai malviventi. Il motivo principale sembra essere che non hanno avuto tutto il tempo necessario: gli autisti dei tre blindati si sono rifugiati nell’autogrill di San Zenone Ovest e hanno subito incontrato una pattuglia della polizia stradale di Guardamiglio, cui hanno riferito che un tir li aveva speronati, facendo scattare di fatto un “piano antirapina” che ha permesso alla Stradale e alla questura di far uscire tutti i mezzi e gli uomini disponibili, nonostante l’ora tarda, e ha fatto arrivare rinforzi anche dalla questura di Milano. I malviventi si sono quindi subito fatta l’idea che di lì a pochi minuti sarebbe scattata una vera e propria caccia all’uomo e sono fuggiti in fretta, lasciandosi dietro diverse tracce che hanno fatto partire subito le indagini.


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