Davide Jamai torna a Castiglione dopo 30 anni e dona 1.500 mascherine

Davide Jamai torna a Castiglione dopo 30 anni e dona 1.500 mascherine

Il 37enne è imprenditore nel Piacentino ma non dimentica il paese dove ha trascorso l’infanzia

Ha vissuto parte della sua infanzia a Castiglione, dove è tornato dopo quasi 30 anni per donare 1.500 mascherine. Davide Jamai ha 37 anni ed è un imprenditore che a Piacenza ha fondato la JamaiD, impresa che si occupa di immobiliare e costruzioni. E sebbene siano trascorsi molti anni da quando frequentava l’asilo nel paese della Bassa, Davide non l’ha mai dimenticato, continuando a coltivare qualche amicizia, qualche contatto. Così, da imprenditore, dopo essersi speso per il Piacentino recuperando e distribuendo mascherine, sempre in collaborazione con lo studio Rocca di Piacenza, ha deciso di donare un carico ingente di mascherine a Castiglione. E lo ha fatto ieri, insieme a Daniele Rocca, presso l’ufficio dei servizi sociali alla presenza del sindaco Costantino Pesatori e dell’assistente sociale Barbara Raimondi.

«Sono legato a Castiglione per alcuni anni della mia infanzia in cui ho vissuto lì - spiega Jamai -: quando questa emergenza è scoppiata e in maniera importante ha toccato anche il Piacentino, in collaborazione con lo studio medico Rocca di Piacenza, mi sono attivato per cercare di fornire le mascherine che per molte persone erano introvabili». Il tutto attraverso contatti che gli hanno concesso di entrare in contatto con i distributori di mascherine e altri dispositivi di protezione. «Allo stesso tempo ho appreso che anche a Castiglione il reperimento di mascherine era difficile e che il paese era stato duramente colpito dal covid-19 - prosegue Davide -, entrato in contatto con l’assistente sociale di Castiglione ho quindi dato la mia disponibilità a fornire 1.500 mascherine da consegnare personalmente, in modo che potessero essere distribuite come risposta alle necessità evidenziate dalla stessa assistente sociale».

Da parte del sindaco Pesatori parole di riconoscenza: «Ringrazio sinceramente per questa donazione e mi fa ancora più piacere sapere che è stata fatta da una persona che, pur avendo vissuto poco a Castiglione, si è ricordata del paese e ha voluto aiutarci; ora saremo noi, anche tramite la Protezione civile, a distribuire alla comunità questi dispostivi che ci sono stati omaggiati e in un numero importante, perché 1.500 non sono affatto pochi, secondo le necessità delle persone più fragili».

Nel frattempo a Castiglione, dove i decessi sono per fortuna e dove i contagi si attestano a 192, si attende di conoscere tempistiche e modalità dello studio epidemiologico del dottore Massimo Galli, infettivologo dell’ospedale Sacco.


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