Lodi, una marcia per dire “basta” alla violenza sulle donne
La manifestazione

Lodi, una marcia per dire “basta” alla violenza sulle donne

Dalla stazione al Passeggio a piazza Castello passando da via Gorini e via XX Settembre

Quasi 200 persone domenica hanno sfilato per le vie di Lodi per dire basta alla violenza su donne e minori: l’evento, organizzato dalla Rete delle scuole lodigiane di Toponomastica femminile, ha visto la partecipazione del centro antiviolenza di Lodi “La metà di niente”, del gruppo Donne Democratiche e di una cinquantina di associazioni del territorio.

Alla manifestazione hanno partecipato anche rappresentanti di tutti i partiti politici e delle forze dell’ordine, a sottolineare l’universalità di una tematica - purtroppo - sempre attuale. Tutti hanno indossato dei fiocchetti rossi, distribuiti dagli organizzatori: il rosso ricorda il sangue ma anche la passione, che a volte può anche diventare rabbia, violenza e morte. «Oggi la partecipazione è stata trasversale, come d’altronde è trasversale la violenza sulle donne, che riguarda ogni etnia e ogni cultura, senza distinzioni. - ha commentato Paola Metalla, presidente dell’associazione L’orsa minore onlus, ente gestore del centro antiviolenza -. Vedo finalmente anche tanti uomini coinvolti, questo è un dato assolutamente positivo».

I dati riguardo alla violenza sulle donne, anche nel nostro territorio, sono allarmanti: «Nel 2018 si sono rivolte a noi 255 donne - ha proseguito Metalla -. Ne abbiamo prese in carico 185, oltre a 15 minori, vittime di violenza assistita. Il trend del 2019 purtroppo è in crescita: in questi ultimi giorni abbiamo avuto un caso al giorno. La collaborazione con le forze dell’ordine e con il personale sanitario del pronto soccorso di Lodi è massima, ringrazio il Comune di Lodi, Toponomastica femminile e tutte le associazioni partecipanti. Siamo ancora alla ricerca di fondi e di volontarie: a gennaio partiranno dei nuovi corsi di formazione in tal senso».


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