«In cento a San Colombano sabato sera»

«In cento a San Colombano sabato sera»

Nonostante gli appelli dei sindaci e i controlli delle forze dell’ordine i ragazzi fanno rischiosi assembramenti in numerosi comuni del Lodigiano

Andrea Bagatta

In pieno periodo di isolamento a Codogno, durante l’efficacia della zona rossa, a San Colombano sabato sera, a Caselle Lurani anche a inizio settimana. Tenere in casa gli adolescenti, per giunta con la chiusura delle scuole, sembra impossibile. Persino a Castiglione, così duramente toccata dal Covid-19 sono stati segnalati assembramenti di giovani e giovanissimi. Si moltiplicano gli appelli alla responsabilità, e il fenomeno non risparmia quasi nessun comune, a partire da Lodi città.

In piena zona rossa le segnalazioni, anche durante il periodo di isolamento più duro, sono arrivate di continuo, anche dai tre comuni più colpiti. A Codogno la notte tra venerdì e sabato ragazzi hanno bivaccato nei parchi cittadini, tanto da costringere sindaco, consiglieri e alcuni volontari di protezione civile a un intervento di pulizia sabato. A Casale le ciclabili del Brembiolo, il Ponte Rosso, ma anche la Montagnola hanno visto più volte raduni di gruppi di 10-12 anche 20 ragazzi. A Castiglione le segnalazioni proseguono anche in questi giorni dove la zona rossa è di fatto estesa a tutta Italia, con gruppi più contenuti, 6-8 giovani, comunque troppi. A San Colombano sabato sera nel piazzale davanti la scuola media testimonianze parlano di almeno 100 giovani, e anche in queste ultime serate sparuti gruppetti di 10-12 ragazzi sono stati notati. A Caselle Lurani la segnalazione ha riguardato il Castello, dove addirittura una sera a inizio settimana è stato appiccato un principio d’incendio che ha costretto all’intervento i vigili del fuoco, e anche sulla ciclabile tra Caselle e Calvenzano sono stati visti a più riprese dei gruppi. A Sant’Angelo è stata intensificata l’attività della polizia locale in corrispondenza dei campi da gioco pubblici per la presenza di giovani.

I giovani e i giovanissimi, solitamente asintomatici al Covid-19, sono incuranti dell’enorme pericolo che rappresentano: da portatori occulti rischiano di essere il veicolo principale per la diffusione del virus, anche perché, complice la chiusura della scuola, si sentono evidentemente autorizzati a comportarsi come in vacanza. Non tutti per fortuna, e moltissimi sono responsabili. Ma su Facebook da parte della gente comune si moltiplicano gli appelli ai giovani a non uscire o comunque a non stare in gruppo, e alle famiglie perché vigilino maggiormente in questo periodo. A San Colombano il sindaco Giovanni Cesari ha rivolto loro direttamente un messaggio dalle pagine Internet istituzionali del Comune: «La situazione sanitaria è molto critica. Per il bene vostro e delle persone a cui tenete (i vostri amici, i vostri genitori, i vostri nonni) non muovetevi da casa se non strettamente necessario. Evitate di incontrarvi con i vostri amici. Tenetevi in contatto tra di voi utilizzando i vostri “social media”».


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