In carcere i “fidanzatini dello spaccio”

In carcere i “fidanzatini dello spaccio”

Blitz dei carabinieri di Peschiera Borromeo in un appartamento di Pantigliate

Spacciatori, nella buona e nella cattiva sorte. Sono i due “fidanzatini” incastrati e arrestati dai carabinieri della stazione di Peschiera Borromeo dopo essere stati pescati con un ingente quantitativo di droga, un etto di marijuana e di un etto di hascisc. Entrambi italiani, 22 anni lui e 21 lei, convivevano in un appartamento preso in affitto (in nero, senza alcun contratto) a Pantigliate, da dove rifornivano numerosi clienti.

Era da tempo che gli investigatori stavano tenendo sotto stretto monitoraggio quella che veniva definita una delle principali piazze di spaccio di Pantigliate. Vi si rifornivano tutti i ragazzi del comune in un andirivieni che ha suscitato l’attenzione dei militari. Il meccanismo era semplice e oliato. I pusher-fidanzatini aprivano agli acquirenti dietro un segnale convenzionale al campanello. E se qualcosa andava storto c’era un pitbull, che abbaiava appena qualcuno si avvicinava alla porta. Una routine che l’Arma, con appostamenti cauti, anche in borghese, ha studiato con attenzione, fino al momento del blitz decisivo.

Il carcere milanese di San Vittore

Il carcere milanese di San Vittore

Il carcere milanese di San Vittore

Scattata l’operazione, la coppia ha provato a opporsi alla perquisizione e ha aggredito i carabinieri. Che superate le loro resistenze sono comunque riusciti a passare al setaccio l’appartamento dove convivevano, non prima di aver reso inoffensivo il pitbull, senza alcuna violenza. Durante i controlli sono stati trovati “pezzi” di stupefacente e denaro sotto il frigo, dietro il televisore, nei cassetti e in ogni angolo della casa. Alla fine i due fidanzati sono stati condotti in caserma e posti agli arresti domiciliari in attesa della celebrazione dell’udienza al tribunale di Milano. Il giudice ha convalidato gli arresti e per entrambi si sono aperte le porte del carcere di San Vittore.


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