In campo nella bufera del Covid: il Cittadino al Festival di Varese

Informazione nella prima zona rossa d’Italia: sabato il nostro direttore a “Glocal 2020”

“Raccontare il Covid tra cronaca locale, privacy e deontologia”. Un rapporto delicato sul quale l’Ordine dei giornalisti della Lombardia ha chiesto il parere del «Cittadino», il primo quotidiano locale italiano a raccontare - sul campo - dallo scorso 20 febbraio l’esperienza e il dramma del Covid-19. Ne parlerà il direttore del «Cittadino», Lorenzo Rinaldi, oggi (sabato pomeriggio) dalle 13 alle 15 in uno degli incontri di “Glocal”, l’ormai consolidato Festival italiano del giornalismo digitale organizzato a Varese. Sei i giornalisti lombardi chiamati a confrontarsi: oltre al direttore del «Cittadino» ci saranno Marco Bencivenga, direttore del «La Provincia di Cremona», Alessandro Galimberti, firma del «Sole 24 Ore» e presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia, Isaia Invernizzi de «ilPost.it», Alessandra Toni di «Varesenews» e Paolo Pozzi, portavoce del presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia.

«Un riconoscimento importante per la nostra redazione e per i tanti collaboratori che abbiamo sul territorio - commenta Lorenzo Rinaldi, direttore del Cittadino -, la sfida che il Covid ci ha posto dinanzi andava, e ancora va, in almeno tre direzioni: essere veloci e puntuali nel fornire l’informazione, essere il più possibile rigorosi, immedesimarsi nei lettori e in un territorio colpito per primo e con violenza, cercando di camminare al fianco di quest’ultimo, giorno dopo giorno. Nella fase più calda di febbraio-aprile, ma anche in questa seconda ondata, il Cittadino è stato uno dei punti di riferimento per il territorio, incarnando a pieno lo spirito di servizio verso il Lodigiano, il Sudmilano e i suoi abitanti. I riscontri non sono mancati, segno che i lettori hanno capito e premiato gli sforzi della redazione e la passione che ognuno di noi ha messo in ciò che ha fatto, con risultati addirittura inaspettati per il sito Internet che, solo per fare due esempi, ha visto crescere il numero di utenti del 347 per cento a febbraio 2020 (rispetto a febbraio 2019) e del 396 per cento a marzo».

Il tema centrale della nona edizione di “Glocal”, il Festival del Giornalismo Digitale organizzato da «Varesenews» dal 12 al 14 novembre, che quest’anno si svolgerà interamente online, è “L’informazione ai tempi del Covid”. Al centro dei lavori testimonianze e interventi di persone che in questi mesi hanno affrontato l’emergenza sanitaria raccontandola, spiegandola, usando parole e numeri. Quindici gli incontri previsti, ai quali si aggiungono due eventi serali, con oltre 60 relatori, tutti trasmessi in streaming sulla pagina Facebook di Glocal e sul canale Youtube di Varesenews.

«L’emergenza coronavirus ha decretato, in molti momenti, la rivincita della cronaca locale, sia dei quotidiani cartacei di provincia (che hanno guadagnato copie) sia di tante serie testate online d’informazione locale (che hanno guadagnato in credibilità rispetto al mare magnum delle bufale sul web) - osserva Alessandro Galimberti, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia -. Di fronte alla spettacolarizzazione informativa e salottiera dei grandi network televisivi, le testate locali, in questo caso, hanno mostrato il meglio di sé, a cominciare dai quotidiani e siti d’informazione locale più direttamente toccati, all’inizio della pandemia, quando le incognite erano ancora maggiori rispetto a oggi. Le inchieste, l’utilizzo degli strumenti digitali per l’elaborazione dei dati, il contatto quotidiano e diretto con il territorio hanno spesso fatto la differenza rispetto agli altri media. L’Ordine lombardo si è impegnato, da subito, insieme alle Prefetture delle singole province, per assicurare il diritto costituzionale dei cronisti a fare il loro lavoro, soprattutto nei periodi di lockdown, per garantire un racconto reale dei fatti ma anche per l’apertura delle zone rosse alla distribuzione dei giornali».

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