In aumento i decessi con coronavirus, il Lodigiano è il territorio più colpito

In aumento i decessi con coronavirus, il Lodigiano è il territorio più colpito

Nei primi 13 giorni del 2022 sono morte 24 persone, la nostra provincia paga un prezzo molto più alto in rapporto alla popolazione

Sono in aumento i decessi con Covid nella quarta ondata, ritornano i valori altissimi della seconda ondata dell’inverno scorso. A gennaio 2022, in soli 13 giorni sono morte nel Lodigiano 24 persone, e se il picco pandemico è atteso in queste settimane c’è da aspettarsi che i numeri dei decessi non comincino a scendere prima di febbraio. Restano, per fortuna, lontanissimi i livelli della prima ondata, quando il Lodigiano (e il mondo intero) fu travolto dalla sconosciuta pandemia. In termini di vite umane, dall’inizio della pandemia, la provincia di Lodi paga un prezzo molto più salato della Lombardia e di tutta Italia in rapporto alla popolazione, confermando di essere uno dei territori più colpiti in assoluto.

Nel corso dell’anno solare, le morti registrate ufficialmente con coronavirus mostrano tutta la differenza tra l’esordio della pandemia e il seguito. Nel 2020 i decessi con coronavirus nel Lodigiano sono stati 824 (a partire dal 20 febbraio), mentre nel corso dell’intero 2021 sono stati 163. Un’analisi più corretta prende in esame però le ondate pandemiche, pur con la difficoltà a delimitarle nettamente: dal 20 febbraio al 15 giugno i decessi con Covid nel Lodigiano sono stati 687, concentrati tra febbraio e aprile. Dopo la regressione dell’estate, nella prima decade di ottobre è iniziata la seconda ondata: fino alla fine di gennaio sono decedute altre 180 persone. Il passaggio tra seconda e terza ondata è stato meno evidente del precedente, tanto da poter essere considerata, almeno a livello locale, una la coda dell’altra: tra febbraio e aprile sono decedute altre 63 persone, poi è iniziata la discesa con 9 decessi tra maggio e giugno, quando la terza ondata si è esaurita completamente. Da luglio a novembre si sono registrati 10 decessi, poi è arrivata la quarta ondata: da dicembre a oggi i deceduti sono stati 18 a dicembre, 24 già a gennaio (con una proiezione dunque, speriamo smentita, di 50 morti nel mese).

Il totale dei lodigiani morti con coronavirus registrati ufficialmente dal Servizio di sorveglianza Covid nazionale è di 1.012 per un valore di 448 deceduti ogni 100mila abitanti. In Lombardia, solo la provincia di Cremona è al nostro pari con 449 deceduti ogni 100mila abitanti (1.577 morti in valore assoluto). Le province di Brescia e Bergamo che pure erano state duramente colpite nella prima ondata hanno valori rispettivamente di 367 e di 337 morti ogni 100mila abitanti, Milano 317 (il valore assoluto più alto con i suoi 10mila 304 deceduti). In Lombardia sono 354 i morti con Covid ogni 100mila abitanti, valore che esteso a tutta Italia arriva invece a 235.

I valori risentono in maniera preponderante della prima ondata, nettamente la più dura. I detrattori dei numeri ufficiali del Covid contestano che tra i deceduti positivi al coronavirus vi siano anche persone morte per altre patologie, ma al netto di possibili registrazioni errate è ormai chiaro e documentato il ruolo di “acceleratore” del Covid rispetto al fine vita di chi ha altre patologie. Ai numeri ufficiali invece sfuggono i dimenticati della prima ondata, le persone morte in casa senza essere riuscite ad arrivare in ospedale e senza aver mai fatto un tampone, che pure tra febbraio e marzo 2020 nel Lodigiano ci furono.


© RIPRODUZIONE RISERVATA