In arrivo quattro rotonde. Così Lodi sarà più sicura
L’incrocio di largo Marinai (Boni)

In arrivo quattro rotonde. Così Lodi sarà più sicura

Da viale Milano a via Piermarini, da via Serravalle a largo Marinai d’Italia: investimento di oltre un milione finanziato dal Pirellone

Un “poker” di rotonde per la città del Barbarossa, alcune molto attese e altre necessarie per mettere in sicurezza la viabilità di Lodi. Saranno realizzate con il maxi contributo di Regione Lombardia, che per questo capitolo ha stanziato 1 milione 240mila euro, cifra che fa parte del “piano Marshall” di oltre 37 milioni destinato al territorio provinciale. Gli interventi, come spiegato dall’assessore comunale Alberto Tarchini, dovranno essere realizzati nel triennio 2021-2023.

Nel dettaglio, è prevista una rotonda in largo Marinaia d’Italia all’incrocio con via San Colombano, per una somma pari a 300mila euro. «In questo caso - spiega Tarchini - si tratta del completamento del “triangolo” che coinvolge la messa in sicurezza di viale Europa e l’intervento in via San Colombano (con l’arrivo di una pista ciclabile, ndr). Sarà modificata la “semi-rotatoria” esistente, che però non ha di fatto i benefici di una rotatoria. Si risolveranno così anche le criticità evidenziate in largo Marinai d’Italia, legate al traffico nelle ore di punta». I residenti della zona, infatti, si sono fatti sentire più volte proprio per sottolineare il problema.

Un’altra rotonda spunterà tra via Zalli e via Piermarini, per una cifra pari a 270mila euro, un intervento legato a un’altra questione fondamentale: l’apertura al traffico del sottopasso della Bassiana. «Quest’opera consentirà di definire meglio gli spazi - commenta l’assessore -, a prescindere dalla riapertura del sottopasso. Nel corso degli anni, infatti, si è assistito a un aumento degli insediamenti residenziali e sportivi».

Ci sono poi due capitoli considerati decisamente “spinosi”. Il primo riguarda la realizzazione della rotatoria all’incrocio tra viale Milano e via Cadamosto, per un importo di 400mila euro. Al momento c’è un impianto semaforico, che non scongiura il verificarsi di incidenti. «È l’intersezione semaforica con il maggior volume di traffico e con un’elevata incidentalità» costata Tarchini.

Infine, ultimo ma non certo per importanza, il rifacimento di via Serravalle e la nascita di un vera e propria rotatoria tra via Serravalle, via San Giacomo e viale Savoia: 270mila euro. «L’intervento va visto in un’ottica più ampia - afferma l’assessore -: ci sarà l’abbattimento delle barriere architettoniche, con il rifacimento del marciapiede (lato ospedale, ndr), che nel punto più stretto è largo 40 centimetri. Sarà rifatta la pavimentazione in porfido rosa, dopo i rappezzi nel corso degli anni. Inoltre, sarà inserita una piccola rotonda, che renderà più chiara la circolazione, oggi le geometrie sono poco chiare e questa non è percepita come una rotatoria alla francese, quale invece è. Il traffico subirà una moderazione, proprio vicino alla scuola».

Largo alle rotonde, quindi, «ottimizzano i flussi di traffico, fanno perdere meno tempo, garantiscono meno inquinamento e una riduzione dell’impatto acustico - conclude Tarchini -. Infine, impediscono incidenti frontali».


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