SANT’ANGELO Imprenditori a confronto per capire come ripartire

SANT’ANGELO Imprenditori a confronto per capire come ripartire

L’iniziativa del circolo di Fratelli d’Italia

C’erano l’imprenditore, la titolare di un negozio di calzature, il dirigente di un’impresa edile, la barista, il commercialista. Voci diverse per raccontare come sta vivendo l’emergenza Covid il mondo dell’economia santangiolina. A riunirli - virtualmente, tramite la piattaforma Zoom - , giovedì sera, il circolo barasino di Fratelli di Italia, intitolato a Sergio Gallotta. «Non vogliamo farne una questione politica - ha spiegato Eugenio Carriglio, il presidente del circolo -, ma vogliamo dar voce alle persone. Dare modo a esponenti di categorie produttive diverse di raccontare in prima persona quello che stanno vivendo e metterci a disposizione».

A portare la sua esperienza di imprenditore anche Gianmario Invernizzi, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia. «Questa sera sono qui per ascoltarvi, nelle vesti di imprenditore come voi. Io non ho mai chiuso, perché i suini fanno parte della filiera, ma oggi il fatturato registra perdite fino al 50 per cento. E se le imprese possono forse resistere, altra cosa è per chi ha un negozio o un bar, le attività più colpite da questa crisi». Invernizzi ha sottolineato che una delle risposte potrebbe essere quella dei fondi messi a disposizioni dei Comuni per l’emergenza Covid-19 dal Governo, «che dai comuni dovrebbero arrivare a sostenere le attività».

A raccontare dei disagi vissuti, ad esempio, Lucia Daccò, titolare di un negozio di calzature in città («Abbiamo perso tutta la pianificazione fatta per la stagione e due mesi di chiusura hanno un peso significativo») o ancora l’agente di commercio Stefano Rozza («Da febbraio non si fanno più visite nelle aziende e anche quel che avevi fatturato non riesci a incassarlo e la previsione è che si prosegua così per altri due mesi: ma la sensazione è che il Governo non abbia idea di come lavorano le imprese»), e ancora per il mondo edile Emanuele Steffenini, che ha lanciato un appello alla politica perché i fondi per gli investimenti in opere pubbliche rimangano sul territorio.

A portare l’esperienza dei bar Laura Fratti, dipendente di un esercizio del centro storico di Sant’Angelo - che ha parlato delle incertezze sulle regole, i ritardi sulla cassa integrazione -, tra chi ha parlato dell’esperienza ai tempi del Covid-19 anche Omar Volpi, titolare della Gastronomia Volpi. «Noi in via Madre Cabrini viviamo un doppio handicap: da un lato i problemi all’economia, dall’altro quelli generati dai cantieri alla via, iniziati ormai lo scorso luglio, che ci creano problemi di accessibilità. Noi siamo sempre stati aperti, ma nelle prime settimana abbiamo dovuto arrangiarci per tutelarci».

A testimoniare la situazione delle imprese anche il commercialista Giuseppe Bosoni, perché «non sapere come organizzare l’attività è ciò che disorienta di più».


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