Il virus non ferma gli “eco-furbi”: ecco le nuove discariche abusive

Il virus non ferma gli “eco-furbi”: ecco le nuove discariche abusive

Sono segnalate sulla Paullese, sulla Cerca e a Bustighera

I cittadini non dovrebbero uscire, mentre le aziende sono in gran parte chiuse, eppure nel deserto della Paullese, il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti sembra inarrestabile. Crescono le discariche nelle piazzole di sosta, sotto i guard rail, a ridosso delle scarpate, nei canali e ponticelli. E non solo lungo l’ex statale 415: vi sono segnalazioni di discariche sulla Salerano-San Zenone, a ridosso della Cerca, o ancora tra via Risorgimento e via Europa a Bustighera. Uno scenario di degrado che fa sgranare ancor di più gli occhi, in un momento particolare come quello che sta vivendo il Sudmilano e tutta l’Italia. Dall’inizio dell’anno c’è stato un progressivo peggioramento, che in assenza di azioni di bonifica ha toccato il suo apice in queste settimane. «Combattiamo tutti contro l’emergenza sanitaria e riusciremo sicuramente a vincere, ma quel che mi dispiace è che non si prenda coscienza che c’è un altro virus che ci affligge e che poco si fa per debellarlo ed è appunto quello degli scarichi abusivi», afferma Simone Riva, meglio noto come “turista spazzino”, che da anni volontariamente scende in strada per liberare il territorio dai rifiuti. Oggi anche lui ha le mani legate: esce solo per andare a lavorare, ma per svolgere quello che è il suo vero lavoro, mentre non può raccattare l’immondizia lungo l’ex statale 415 come fino al mese scorso faceva quasi settimanalmente.


© RIPRODUZIONE RISERVATA