Ideato a Tribiano il tavolo magnetico per maxi radiografie degli animali
Da sinistra a destra Cristian, Giuseppe e Damiano Calzati con una molla ad aria

Ideato a Tribiano il tavolo magnetico per maxi radiografie degli animali

L’oggetto realizzato dalla Calzati srl per l’Università di veterinaria

Un tavolo magnetico per le radiografie inventato nel Sudmilano. L’innovazione passa attraverso la meccanica. Meglio: da una piccola azienda di Tribiano, che ha ideato l’avvenirtisco oggetto, il cui unico esemplare si trova presso il polo veterinario dell’Università di Milano a Lodi. Il tavolo è stato realizzato per risolvere un’esigenza dei professori dell’ateneo durante le attività pratiche con gli studenti. Giuseppe Calzati, patron della Calzati Srl, ha studiato la soluzione e l’ha brevettata con i figli Damiano, Cristian e Martina, insieme alla mamma Giovanna con la nuora Daniela, tutti insieme a partecipare al successo di questa realtà locale sorta nel 1981 a Mediglia e trasferitasi nel 2008 a “casa”, a Tribiano, nel nuovo stabilimento di via Paullo.

«Avevo avuto un confronto con i professori Mauro Di Giancamillo e Davide Danilo Zani – racconta Giuseppe Calzati -: avevano delle difficoltà ad eseguire radiografie agli animali di un certo peso. Utilizzavano un tavolo importato dall’America. C’era però la necessità di uno strumento più versatile, capace di sopportare pesi notevoli. Ma come?».

Il tavolo creato dall’azienda sudmilanese

Il tavolo creato dall’azienda sudmilanese

Il tavolo creato dall’azienda sudmilanese

L’innovazione studiata da Calzati è proprio questa: l’utilizzo di molle ad aria, come quelle dei tir. Con tre di queste è stato possibile pilotare il tavolo, reso adattabile, reclinabile e regolabile, attraverso tre joystick.

Quanto ai materiali, si sono scelti acciaio inossidabile e una lastra di plexiglass dello spessore di 3 centimetri a per rafforzare una struttura inventata per l’uso veterinario. «Nulla toglie che possa essere sfruttata anche per le persone, soggetti obesi», avverte Giuseppe Calzati. Su queste basi è stato realizzato il prototipo. «Lo abbiamo brevettato e consegnato all’Università di Milano – spiegano Damiano e Cristian Calzati -. Abbiamo registrato il brevetto in Europa, poi anche in America. Tra l’altro questa invenzione è stata esposta in galleria a Milano. È stata una bella soddisfazione».


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