Melegnano: «Il “sistema” ha sottovalutato l’impatto del Covid sulle Rsa»

Melegnano: «Il “sistema” ha sottovalutato l’impatto del Covid sulle Rsa»

Il caso della Castellini lunedì è arrivato in consiglio comunale

«Non abbiamo mai accolto pazienti-Covid dimessi dagli ospedali, i tamponi sono arrivati solo da aprile, il sistema ha forse sottovalutato l’emergenza nelle case di riposo». Nel consiglio comunale di lunedì sera il vicepresidente Teofilo Andreis ha presentato così l’attività della Fondazione Castellini Onlus in questi mesi tragici, che hanno colpito duramente anche la Residenza sanitaria assistenziale di Melegnano, la maggiore del Sudmilano con la presenza di 352 posti letto. «Tra gennaio e maggio del 2019 i decessi sono stati 56, quest’anno siamo già arrivati a 106, di cui 61 riferibili al Covid-19 - ha detto Andreis incalzato dalle domande dei consiglieri comunali -. Il periodo più critico è stato aprile con 50 morti contro i 9 del 2019, mentre nei primi dieci giorni di maggio la situazione sembra essersi normalizzata. Non abbiamo mai accolto pazienti-Covid dimessi dagli ospedali, i tamponi sono arrivati con regolarità solo da aprile: ci siamo sempre attenuti al rispetto delle linee guida e delle normative vigenti, garantendo ai nostri operatori i dispositivi di protezione individuale necessari per lo svolgimento del proprio lavoro in sicurezza. La nostra è sempre stata una politica trasparente, ogni settimana comunichiamo puntualmente la situazione ai familiari degli ospiti, dai quali abbiamo ricevuto diverse lettere di incoraggiamento».

Oltre al vicepresidente Andreis, al consiglio hanno preso parte in videoconferenza Davide Reati e Maurizio Bianchi, gli altri due membri di nomina pubblica all’interno del consiglio d’amministrazione della Castellini. «Siamo vicini ai parenti delle vittime del Covid-19, il sistema ha forse sottovalutato l’emergenza nelle case di riposo, i luoghi maggiormente a rischio considerata la presenza di soggetti anziani e affetti da pluripatologie - ha concluso Andreis -. Rivendico con orgoglio l’operato di medici, infermieri e di tutti gli altri operatori della Fondazione che, in uno spirito di totale armonia, hanno sempre lavorato con grande impegno, abnegazione e tenacia». Con l’impianto di videoconferenza andato in tilt, l’altra sera sono stati invece rinviati gli altri due punti all’ordine del giorno, compresa la richiesta delle minoranze di istituire una commissione consiliare d’indagine sull’eterno caso Tari.


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