Il ritorno a casa con l’ambulanza  è un “salasso”: scoppia il caso a Lodi
Ambulanze in coda davanti all’ospedale: purtroppo il trasporto dopo il ricovero spesso è una “giungla”

Il ritorno a casa con l’ambulanza

è un “salasso”: scoppia il caso a Lodi

«Mi hanno chiesto 160 euro per il trasporto di mio marito disabile dall’ospedale a via Bocconi»

In tutto sono poco meno di 2 chilometri, dall’ospedale Maggiore di Lodi a via Bocconi. A una famiglia lodigiana, però, il viaggio, in ambulanza, è costato 160 euro. Arrivano nuove segnalazioni di rabbia sui viaggi ad “alto costo” in ambulanza tra i presidi ospedalieri e le abitazioni dei dimessi, in cui operano - oltre ai tradizionali vettori convenzionati e già attivi nei trasporti di urgenza ed emergenza - una galassia di altre realtà meno note. L’ultima segnalazione al Cittadino, che si era già attivato anni fa sul tema, è arrivata nei giorni scorsi: l’appello di una donna che segnala di aver avuto bisogno nell’ultimo periodo di due trasporti dall’ospedale di Lodi all’abitazione di via Bocconi per il marito disabile, costati 160 euro, per arrivare «in via Bocconi, non certo in capo al mondo».


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