«Mi avete accolto a braccia aperte, adesso porto le medicine a casa degli anziani»

«Mi avete accolto a braccia aperte,

adesso porto le medicine a casa degli anziani»

Il servizio di Dorel Grec, 34enne romeno magazziniere della farmacia Petrini a Melegnano

«Quando sono arrivato dieci anni fa, l’Italia mi ha accolto a braccia aperte, adesso sono io a rendermi utile per gli over 65 di Melegnano».

Originario della Romania e presente a Melegnano dal 2010, il 34enne Dorel Grec racconta così la propria vita di magazziniere-pony express della farmacia Petrini nel cuore della città, per conto della quale porta gratis i medicinali nelle case delle fasce più deboli della popolazione locale. «Indossando il camice blu con la targhetta della farmacia Petrini, la mascherina e gli altri dispositivi di sicurezza, mi muovo in sella alla bicicletta per i vari quartieri di Melegnano - afferma il 34enne Grec -. Nelle ultime settimane le richieste per ricevere i medicinali a casa sono sempre più aumentate, tra la mattina e il pomeriggio effettuo almeno una ventina di consegne a domicilio: si tratta per la massima parte di over 65 costretti a casa dall’emergenza coronavirus, ai quali porto sia i farmaci per i quali è richiesta la ricetta medica sia gli altri tipi di medicinali».

Arrivato in Italia nel 2010, oggi residente in zona Montorfano con la famiglia, Grec ha dapprima lavorato in una casa di riposo di Milano, mentre da quasi un anno è attivo come magazziniere nella farmacia davanti al municipio.

«Sempre preciso, puntuale e disponibile, Dorel ha risposto presente anche quando gli abbiamo proposto questo nuovo servizio, che sta prendendo sempre più piede a Melegnano - chiarisce la dottoressa Santina Baietta, titolare della farmacia in piazza Risorgimento -. Ormai è sempre in giro, lo vediamo solo quando passa per ritirare i medicinali e portarli nelle diverse zone della città, dove gli stessi pazienti ne hanno evidenziato la grande professionalità».

Visitando ogni giorno decine di abitazioni, non sono pochi i rischi corsi dal 34enne, che ha in ogni caso accettato il nuovo compito senza pensarci due volte. «Quando nel 2010 sono partito dalla Romania per approdare in Italia, non sapevo cosa ne sarebbe stato della mia vita - ribadisce in conclusione -. Ma la realtà locale mi ha subito accolto a braccia aperte, oggi mi sono fatto una famiglia e ho un lavoro stabile. Quando è scoppiata l’emergenza coronavirus e mi è stato chiesto di consegnare i medicinali a domicilio, ho immediatamente accettato il nuovo incarico, che mi dà finalmente la possibilità di rendermi utile a favore di una comunità sempre tanto disponibile nei miei confronti».


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