Il Pirellone dice stop alle nutrie: in arrivo un bando da 500mila euro

Il Pirellone dice stop alle nutrie: in arrivo un bando da 500mila euro

La Regione si affida ad aziende private specializzate per contenere la diffusione degli animali

Per contrastare la proliferazione delle nutrie, Regione Lombardia mette in campo aziende private specializzate nel controllo delle infestazioni da animali selvatici.

In uscita un bando dal valore di 500mila euro per trovare i partner giusti. È l’elemento di novità più significativo della nuova legge regionale per il contenimento e l’eradicazione della nutria, approvata ieri in Consiglio regionale, che definisce tra l’altro la competenza dei Comuni nella gestione del sovrappopolamento e nella collaborazione al piano di eradicazione predisposto dalle Province. L’assessorato all’Agricoltura assicura che le modifiche legislative «introducono maggiore flessibilità amministrativa e operativa per gli enti locali e gli operatori, e garantiscono chiarezza dei ruoli».

Il ruolo delle aziende private specializzate in pest control sarà quello di affiancare i volontari nell’attività di cattura delle nutrie con le gabbie. La nuova norma regionale prevede che i Comuni potranno stipulare convenzioni con le associazioni venatorie o gli ambiti territoriali di caccia per il supporto delle attività di controllo, secondo le linee guida regionali, con le Province che predisporranno i piani, organizzeranno la raccolta e lo smaltimento delle carcasse e istituiranno tavoli di coordinamento. Dunque, anche la platea dei volontari parrebbe potersi ampliare.

In Lombardia è stimata una popolazione di circa 2 milioni di nutrie, che secondo Coldiretti avrebbe prodotto in 15 anni oltre 17 milioni di danni.

Soddisfazione da parte della consigliera regionale di Fratelli d’Italia del Lodigiano Patrizia Baffi, firmataria della proposta di legge, anche per risorse stanziate, il doppio di quelle in campo nell’ultimo triennio. «Il progetto di legge prevede norme più severe per garantire l’attuazione del programma regionale, chiarezza nelle funzioni attribuite agli enti e maggiori flessibilità operative, con l’obiettivo di poter assicurare il raggiungimento di risultati più incisivi - dichiara Patrizia Baffi -. Un adeguamento normativo necessario, in quanto le nutrie rappresentano ancora oggi un pericolo per la tutela dell’ambiente, la salvaguardia delle attività agricole, ma anche per la sicurezza stradale e delle persone».

La legge ha ottenuto l’approvazione anche del Pd, nonostante sia stato bocciato un emendamento dei Dem che chiedeva di alzare lo stanziamento regionale a 1 milione di euro. Per la prima volta, anche il Governo ha stanziato per il triennio 2022-2024 15 milioni di euro per il contenimento della nutria.


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