Casaletto: «Il pasto arriva a scuola con l’apecar dei rifiuti»

Casaletto: «Il pasto arriva a scuola con l’apecar dei rifiuti»

La minoranza incalza la giunta con un’interrogazione

Andrea Bagatta

Consegna i pasti caldi per la mensa dei bambini con il motocarro carico dei rifiuti raccolti dai cestini e per strada. La minoranza di Casaletto presenta un’interrogazione urgente a risposta scritta al sindaco Nathalie Sitzia per segnalare l’anomalia e chiedere se sia tutto in regola. Il trasporto con la medesima modalità è stato riscontrato in almeno due occasioni, e l’opposizione si è mossa dopo precedenti segnalazioni.

Il venerdì pomeriggio il Comune ha istituito da ottobre un servizio di dopo scuola nel plesso scolastico di Mairano, che prevede la consumazione del pasto. Non essendo quel giorno in servizio la cuoca della scuola, i pasti vengono preparati al centro cottura della materna di Casaletto, e poi portati alla scuola di Mairano per le 12,30.

Ma a lasciare perplessi è il mezzo di trasporto utilizzato, ritratto nelle fotografie del gruppo di minoranza allegate all’interrogazione. Infatti, secondo la segnalazione dell’opposizione, a fare il trasporto è lo stradino, che prima esegue i suoi normali servizi, la raccolta rifiuti da aree sporche o la chiusura delle buche delle strade con il catrame, poi con lo stesso mezzo, in almeno due occasioni con ancora i sacchi di rifiuti nel cassone, senza cambiarsi, recupera i contenitori del cibo, apparentemente non ermetici, li carica nell’abitacolo del mezzo e li trasporta alla scuola di Mairano, dove li consegna al personale della coop che gestisce il doposcuola.

L’interrogazione chiede al sindaco di chiarire «se l’automezzo soddisfi e rispetti le prescrizioni previste dalla normativa per il trasporto di alimenti già preparati e pronti per il consumo, se i contenitori stessi rispettino la normativa e se il conducente del mezzo possieda i requisiti obbligatori per gli addetti al trasporto di alimenti», oltre a definire «se il trasporto così effettuato è conforme a quanto previsto dalle normative vigenti e dal codice della strada». I dubbi inoltre si estendono alle caratteristiche dei pasti trasportati, e dunque l’interrogazione prosegue chiedendo al sindaco se qualcuno verifica la temperatura dei pasti serviti ai bambini, se il personale che distribuisce il cibo abbia i requisiti previsti dalla normativa e da ultimo chi si occupa del lavaggio e della sanificazione delle stoviglie in uso nella mensa.


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