Il Lodigiano reagisce al dolore dando prova della sua generosità

Il Lodigiano reagisce al dolore dando prova della sua generosità

Numerose le iniziative nel territorio, la diocesi in campo col Fondo di Solidarietà

È il Lodigiano che non demorde, che lotta, spera, si commuove, si mette in gioco e dona. Accanto ai numeri della paura e del dolore - quelli dei contagi e delle vittime - ci sono numeri che scaldano il cuore. Sono quelli che profumano di solidarietà e che ci raccontano come il Lodigiano abbia deciso di reagire mettendosi a servizio del prossimo con iniziative di raccolta fondi.

L’ultima arrivata, in ordine di tempo, è quella avviata dal Lions a supporto del Comitato di Lodi della Croce rossa italiana. L’iniziativa è dei club Lodi Torrione e Lodi Quadrifoglio, ma si sono aggiunti subito anche i club Lodi Host e Leo Club Lodi Barbarossa, formato dai giovani e presieduto da Dania Veluti. La raccolta è partita in meno di 24ore sulla piattaforma GoFoundMe (Aiutiamo la Croce rossa di Lodi) con l’intento di aiutare a sostenere le spese vive giornaliere, dalla manutenzione dei mezzi, al carburante, le attrezzature, i dispositivi di protezione individuale. Il Comitato di Lodi della Cri ha già attivato anche un’altra raccolta fondi (visibile su www.retedeldono.it - Supporta Croce Rossa Lodi - Covid19), che ha già reso possibile reperire oltre 16mila euro per materiali e presidi di protezione per gli oltre 350 volontari in attività. Chi aveva già scelto la piattaforma GoFundMe è anche Giulia Mantovani, 24enne di Sant’Angelo, che in una manciata di giorni è riuscita con la sua iniziativa social a raccogliere oltre 144mila euro da 3300 donatori diversi a sostegno dell’ospedale Maggiore. Un’iniziativa nata in modo spontaneo dalla giovane, poi condivisa con l’Asst, e finalizzata al potenziamento della terapia intensiva e all’allestimento di nuovi reparti.

Sempre per l’ospedale Maggiore di Lodi, e in particolare per l’acquisto di un respiratore per la terapia intensiva, si sono mobilitati anche alcuni commercianti di Lodi, con l’iniziativa ideata dal 45enne Alessandro Pennella, che ha sempre scelto la piattaforma GoFundMe. Anche il vescovo di Lodi, monsignor Maurizio Malvestiti, ha promosso l’iniziativa per destinare una sezione specifica del Fondo di Solidarietà diocesano per le famiglie della prima zona rossa della Diocesi (i riferimenti per donare http://www.diocesi.lodi.it/site/disposizioni-del-vescovo-per-il-fondo-diocesano-di-solidarieta-per-le-famiglie/). In campo da ieri anche l’associazione Aira (associazione italiana Reum Amici) Odv, sede di Lodi, ha avviato una raccolta fondi (http://www.reumatoide.it/1/coronavirus_aiutaci_anche_te_con_una_piccola_donazione_11587850.html) per l’acquisto di materiale sanitario per chi lavora in prima linea all’ospedale Maggiore di Lodi, uno dei più colpiti

In prima linea anche la Croce Bianca di Sant’Angelo, che cerca donatori per l’acquisto di dispositivi di protezione e per sostenere le spese vive (su GoFundMe, titolo “Aiutaci ad Aiutare”).


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