Il lockdown fa male anche ai supermercati: parte la cassa integrazione

Il lockdown fa male anche ai supermercati: parte la cassa integrazione

La Cgil: «La crescita di vendite del comparto alimentare non è stata sufficiente a compensare la chiusura dei reparti no food»

Cassa integrazione anche nella grande distribuzione organizzata. Il boom degli acquisti di prodotti alimentari non compensa la chiusura di reparti no food. Nel Lodigiano accedono agli ammortizzatori il gruppo Auchan e Lidl, ma a livello nazionale diversi gruppi hanno presentato richiesta o stanno avviando accordi di cassa in deroga, tra questi Esselunga e Carrefour. Per quest’ultimo, la cassa integrazione non riguarda il punto vendita di Lodi, ma coinvolge l’ipermercato di San Giuliano.

«In generale la grande distribuzione organizzata ha tenuto, ma ci sono comunque alcune richieste di casse in deroga – spiega Ivan Cattaneo della Filcams Cgil -. Nel Lodigiano abbiamo il caso Auchan: Margherita Distribuzione aveva programmato la cassa integrazione per la trasformazione del punto vendita di San Rocco da Auchan a Conad per l’estate, ma alla luce dell’andamento del mercato ha anticipato l’ammortizzatore sociale per calo delle vendite. E anche Lidl, che peraltro riconosce anticipazione, integrazione e ratei, ha comunicato di accedere alla cassa almeno per le settimane del periodo di zona rossa. Nello specifico, e vale anche per altri gruppi, la crescita di vendite del comparto alimentare non è stata sufficiente a compensare la chiusura dei reparti no food. Non tutti i supermercati hanno rispettato rigorosamente la disposizione di vendere solo generi di prima necessità, ma chi lo ha fatto ha subito un calo».

In alcuni punti vendita del Lodigiano c’è stato un certo turn over di personale: «Ma non si tratta di nuove assunzioni a tempo indeterminato – conclude Cattaneo -. I supermercati hanno assunto a tempo determinato per coprirsi dalle defezioni dovute a malattia e anche ai congedi parentali. Ma sembra una situazione temporanea, che andrà ad esaurirsi nell’arco di alcune settimane».


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