LODI Il grazie di Medici senza frontiere per la generosità dei panettieri del Borgo
Carla Grassi, Matia e Andrea Albertin con il ricordo lasciato da un’operatrice di Msf (Gaudenzi)

LODI Il grazie di Medici senza frontiere per la generosità dei panettieri del Borgo

L’elogio del loro impegno per l’ospedale Maggiore è finito sulla stampa britannica

Federico Gaudenzi

Sono stati mesi difficili per il personale dell’ospedale di Lodi, ma molti di loro hanno trovato un momento di conforto grazie alle prelibatezze offerte da “Il Forno 1978” di via Borgo Adda, che anche nei momenti più gravi della pandemia, non ha mai smesso di sfornare pane, focacce e brioche, diventando così un punto di riferimento per gli operatori impegnati nei turni estenuanti in terapia intensiva o al pronto soccorso, tanto da essere citato anche in un giornale inglese, I Newspaper, che ha pubblicato un reportage sulla situazione lodigiana e non ha dimenticato il panificio gestito da Carla Grassi, Matia e Andrea Albertin.

La settimana scorsa, i tre panettieri hanno ricevuto anche una visita inattesa: «È venuta a trovarci una operatrice di Medici Senza Frontiere e ci ha ringraziato per quanto abbiamo fatto per loro e per l’ospedale – afferma Andrea Albertin -. In questi due mesi, infatti, abbiamo spesso offerto pizze e focacce ai vari reparti, abbiamo portato in ospedale le brioche donate attraverso il concorso benefico di La Voce di Lodi, e abbiamo così incontrato anche Medici Senza Frontiere».

Msf ha deciso di ricambiare con un ringraziamento e il dono simbolico di un piccolo zainetto con dei gadget. «Essere qui è stato difficile per tutti – conferma Carla Grassi -. Noi aprivamo alle 5 ogni mattina, e incontravamo i medici che si fermavano a prendere qualcosa prima di iniziare il turno, oppure li vedevamo uscire, con il segno della mascherina e della visiera: tanti li conoscevamo anche da prima, e si sono anche sfogati con noi per la sofferenza con cui dovevano convivere. Noi abbiamo soltanto cercato di fare la nostra piccola parte per aiutarli».


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