Il Covid non frena le ruspe: cresce il consumo di suolo nel Sudmilano
Le ruspe nell’area di San Pedrino a Paullo, dove erano intervenuti gli ambientalisti per salvare lo spazio verde

Il Covid non frena le ruspe: cresce il consumo di suolo nel Sudmilano

Il cemento ha “mangiato” in sessant’anni quattromila ettari di territorio agricolo

Da “Orto di Milano” a terra delle logistiche: non cessa la spinta verso il consumo di suolo nel Sudmilano, che dal 2019 al 2020 ha avuto un incremento di 10,36 ettari con 4.092 ettari di “verde” complessivamente cancellati negli ultimi 60 anni su una superficie complessiva di 17.970. Mediamente ogni abitante che vive nei 15 Comuni dell’area ha perso nel corso degli anni 235 metri quadrati di “natura”. A snocciolare i dati è stato l’Osservatorio permanente contro il consumo di suolo, che tira le somme tra luci (poche) e ombre (molte) esaminando le situazioni di Carpiano, Cerro, Colturano, Dresano, Mediglia, Melegnano, Pantigliate, Paullo, Peschiera, San Colombano, San Donato, San Giuliano, San Zanone, Tribiano e Vizzolo.


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