Il Covid cancella la Fiera di maggio di Sant’Angelo
L’edizione 2019 della Fiera di maggio a Sant’Angelo

Il Covid cancella la Fiera di maggio di Sant’Angelo

Per il secondo anno di fila non si terrà il tradizionale appuntamento

L’edizione 2019, l’ultima arrivata sotto il cielo di Sant’Angelo, portava impresso il numero 56. Significa che per oltre mezzo secolo, la Fiera di Maggio, in un solo giorno, ha messo in vetrina il meglio di Sant’Angelo, riunito la comunità, aperto le porte ai visitatori dal Lodigiano. Al centro - nella storia - ci sono sempre stati i motori, ma nel tempo la Fiera di Maggio è diventata molto altro, sfruttando il dna santangiolino e la vocazione per il commercio. Per il secondo anno di fila, causa Covid, non ci sarà la tradizionale Fiera di maggio, evento in programma la seconda domenica del mese di maggio - in concomitanza con la festa della Mamma - con la regia di Palazzo Delmati e l’organizzazione delle ultime edizioni affidata all’associazione Noi per Voi Sant’Angelo, guidata da Mario Cantoni. «Da mesi avevamo rinunciato all’idea di poter organizzare qualsiasi cosa per la fiera di Maggio di quest’anno, le condizioni sanitarie ancora non ci permettono di farlo - spiega Cantoni - ed è facile immaginare cosa voglia dire. Sembra che la vita della città sia sospesa: mancano gli eventi da tempo, mancano le occasioni per socializzare, manca il contatto tra le persone. Un contatto che per noi è sempre stato essenziale». Riapriranno domenica le porte del Castello Morando Bolognini, e dei tre musei, dopo un lungo periodo di stop a qualsiasi evento e possibilità di visita. Non ci sono certezze, al momento, neppure per l’estate 2021. Sempre l’associazione Noi per Voi Sant’Angelo, insieme al Comune, aveva dato vita a un cartellone di eventi all’aperto in passato sfruttando la suggestiva cornice del Giardinone del Castello. «Anche per l’estate la programmazione è ferma, ci sono troppe incognite per poter avviare un’organizzazione di qualsiasi genere - aggiunge Cantoni - : i colori di riferimento delle singole regioni cambiano di continuo e così le norme. Quest’anno avremmo avuto a disposizione anche il bellissimo spazio del Giardino della Girona, appena riqualificato, che avrebbe potuto ospitare eventi all’aperto. Le idee non ci mancano; alcune sono in sospeso già dal 2020. Vedremo se sarà possibile organizzare qualcosa in corsa quest’estate, se la situazione migliorerà».n


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